Se ben ricordo l’assicurazione auto divenne obbligatoria fra Continua la lettura »
la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta. L’iniziativa fu bene accolta visto il gran numero di autovetture in circolazione durante il boom economico. Fu proprio in quel periodo che la vecchia lira cartacea valeva più dell’oro.
Non si sa come andrà a finire, ma è avvenuto. Per la prima volta Continua la lettura »
nella storia d’Italia, una popolare trasmissione televisiva come “Porta a porta” ha invitato a parteciparvi il Movimento neoborbonico. Che aveva chiesto il diritto di replica dopo la cavalcata patriottica di Benigni al festival di Sanremo. Poi la guerra civile libica ha fatto rinviare la puntata.
di Dora Liguori
Gentile Signor Benigni,
una mancanza di obiettività quando si affronta la storia, sia pure a fini spettacolari, crea sempre dei danni; se poi la mancanza proviene da lei, che di certo è un personaggio straordinario o come spessissimo dice, riferendosi ad altri “memorabile”,
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Sarebbe stato normale, ragionando in astratto, sarebbe stato meno offensivo ed irritante per una parte cospicua dei “suoi” cittadini, che, ricorrendo il 150° anno della sua costituzione, questo Stato desse avvio ad una responsabile riflessione su se stesso come struttura politica, sulla sua rispondenza o meno ai bisogni delle popolazioni su cui esercita la sovranita, o su cui, come nel caso del Meridione, si è arrogato di esercitare la sovranità con la violenza delle armi.
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I meridionali riconoscano la ribellione di quei popoli perché come loro stanno pagando il prezzo più alto della crisi.
di Canio Trione
La fulminea e imprevista epidemia rivoluzionaria nordafricana ci consegna una realtà socioeconomica terribile da troppo tempo tenuta sotto il tallone delle dittature. Addirittura ci eravamo formati la convinzione che quello stile di vita poverissimo e nomade fosse un tratto spontaneo di quelle popolazioni quasi che si trovassero bene a vivere nelle case di fango in pieno deserto abituate e piegate a subire silentemente sempre e da sempre.
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di Giovanni De Crescenzo
Missione Compiuta! Ebbene si, possiamo dire proprio così, perché si è trattata di una vera e propria missione storico culturale quella svolta domenica sera dall’Associazione Giovani per il Sud, da Insieme per la Rinascita ed il Movimento Vanto durante l’incontro di calcio Napoli – Catania.
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Per Nicola Zitara l’Italia è una “non nazione” nata da una guerra di conquista.
di Ruggero Guarini

Uno dei contributi più seri, meno demagogici, alle celebrazioni dell’Unità d’Italia è forse la pubblicazione dell’ultimo, monumentale lavoro di quel grande, ma purtroppo misconosciuto, meridionalista anti-unitario che fu Nicola Zitara. Il libro («L’invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria») è un volumone di circa cinquecento pagine pieno di documenti e tabelle. Zitara (che si è spento nell’ottobre scorso, a 83 anni, nella natia Siderno, in provincia di Reggio Calabria) ne aveva rivisto le bozze proprio pochi giorni prima di morire. Presso lo stesso editore, fra il 1971 e il 1972, aveva già pubblicato due saggi fondamentali – «L’unità d’Italia: nascita di una colonia» e «Il proletariato esterno» – nei quali aveva gettato le basi della sua analisi degli effetti perniciosi che l’impresa risorgimentale ebbe a suo avviso sul nostro Mezzogiorno. Ma la sua opera
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di Marisa Ingrosso
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Chissà se lo sanno. Chissà se quelli che abitano nelle piazze e nelle vie intitolate ad Enrico Cialdini sanno chi fu quell’uomo. Sulla targa leggono «generale». Ma lo sanno contro chi combatté? Sanno che il suo nomignolo era «macellaio dei meridionali»?
di FELICE DE SANCTIS
C’è una mina vagante che in questi giorni rischia di emarginare definitivamente il Mezzogiorno: il federalismo, che il leader della Lega Nord Umberto Bossi, si prepara ad incassare con la complicità di Berlusconi.
Il Sud vive una situazione drammatica come conferma il rapporto sull’economia del Mezzogiorno diffuso dalla Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno).
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di Canio Trione *
Esiste in Italia, come anche in altre parti del mondo, una cospicua porzione di popolazione che è convinta, in cuor suo, che non cambia mai nulla; ogni fenomeno politico o economico come ogni evoluzione sociale o tecnologica
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Bari, 16 Febbraio 2011
ore 09.00-13.30
La sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bari in Via Osvaldo Marzano n. 40, ospita il convegno organizzato dalla Associazione Commercialisti della Provincia di Bari sulle novità fiscali introdotte dalla Legge 220 del 13 dicembre 2010 (legge di stabilità ex legge finanziaria).
Dunque il presidente lombardo Formigoni ha detto basta. La sua Regione è stanca di pagare al resto Continua la lettura »
del Paese e vuole un federalismo vero. Risposta generica a chi gli chiedeva quale sia questo federalismo vero. Forse quello tipo <i soldi nostri ce li teniamo noi>. 0, come dicono i leghisti, <noi vogliamo solo portarci a casa il federalismo>. Portarci a casa, molto chiaro. Una riforma spacciata nell’interesse di tutto il Paese. Anzi, dirò di più, soprattutto del Sud. Se la portano a casa loro.
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Due anni di lavoro e una pensione a vita di tre mila euro. Oppure cinque anni, un’intera legislatura, e un assegno vitalizio mensile di 7 mila curo. Una cifra che può arrivare fino a 10 mila, certo, per alcuni baciati da una focosissima fortuna. e che può essere percepita dai 55 anni d’età. No, non è mica la sorte di chi vince al Win for Life, ma più semplicemente il trattamento economico pensionistico riservato a tutti gli ex Consiglieri
























