di Michele Ladisa

Se volessimo dare peso solo ai numeri dovremmo concludere che la prima adunanza napoletana del 10 u.s. della piattaforma aggregatrice www.Miosud.it sia stata un insucceso.  Infatti hanno preso parte solo una settantina o poco più di anime (mogli e figli compresi) degli oltre 840 iscritti.

Quando da queste  pagine abbiamo sostenuto dubbi sulla “virtualità” della piattaforma e cioè dell’inconsistenza “reale”   dell’esercito degli 800 e passa iscritti,  in molti hanno criticato “ondadelsud” e condannato chi scrive.   

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“Dell’Omo: siamo i nuovi briganti, siamo i Mille che partiranno dal Sud”

 

L’Intervista di Sara Longobardi ad Antonio Dell’Omo, coordinatore di Italia Prima

 

D. Antonio, noi ci conosciamo da tempo, mi consenti il tu?

R. Te l’avrei chiesto io

 

D. Allora, è nato un altro partito?

R,. No, tutt’altro, ne abbiamo cancellati due per ora. Italia Prima non è un partito. E’ piuttosto la spinta alla nascita di un Movimento ampio che assorba la gran parte dei partiti meridionalisti.

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di Canio Trione

 

Serve spendere una parola sulla questione tracciabilità e quindi evasione.

La principale ragione della disoccupazione è lo Stato. Nelle sue varie forme di autorizzazioni, permessi, regolamenti, tassazioni,.. è proprio lui che impedisce ai nostri giovani di lavorare e quindi di produrre reddito per far quadrare i conti delle famiglie e dello Stato stesso e dunque nuova domanda che porta nuova occupazione…. Tra queste forme di controllo

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di Vittorio Sutto (*)

 

Graziella Ranieri, nata a Napoli, figlia del sud, oggi, da molti anni residente al nord, e’ artista raffinata che coniuga legno, bronzo e materiali vari, tra i suoi messaggi uno svetta sugli altri, riciclare, non sprecare, riformare in arte e creatività cio’ che sembrerebbe buono solo per essere gettato.

E’ un messaggio contro il consumismo imperante di una società -soprattutto al nord- sprecona e dilapidatrice di tanti valori, quelli morali, lo sappiamo, ma anche quelli materiali.

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Parla  monsignor Antonio Staglianò, vescovo di Noto

 

di Romano Pitaro

 

Il Mezzogiorno? “Una speranza per l’Italia”. Più letterariamente: “il Sud da parte più irresponsabile del Paese e più sfortunata, può diventare l’ angolatura prospettica di una circolarità aperta, tesa tra terra e cielo”.   Parola di un vescovo siciliano che reca le stimmate calabresi.   L’idea  è  considerare il Sud dell’Italia ridotta a brandelli, con pezzi di Istituzioni in contrasto sanguinolento,

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“da re Italo, ai Vitali agli Italioti, ma da sempre “Italia” è Sud.

 di  Ulderico Nisticò

 

Il nome di Italia ebbe origine sulle nostre montagne (calabresi n.d.r.) in tempi già molto antichi. Vero che i nomi non sono affatto conseguenza delle cose, e più spesso un caso: tutti chiamano Greci i Greci, tranne i Greci, che nel Medioevo si chiamavano da sé Romani, e anticamente e oggi Elleni; l’America si chiama America e non Colombia; però i suoi abitanti originari li diciamo Indiani. Non vogliamo perciò aggiungerci al cattivo coro di quelli che cercano per la Calabria remote glorie nominali, ma solamente studiare un aspetto di cui magari si parla molto, però forse non se ne sa a sufficienza.

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di Francesco Romano

Senz’altro fuori dal coro si presenta il lavoro teatrale “La confessione” scritto da Massimo Zaccaria e Dario Lacitignola, il primo la interpreta ed il secondo ne cura la regia.

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La stupidità al potere d’Europa

di Canio Trione


La Bce accorre in salvataggio dei governi. É  una buona notizia ed un momento di resipiscenza degli euroburocrati. Però  già sapevamo che “cane non mangia cane” e quindi era ovvio che la euroburocrazia accorresse in salvataggio delle caste nazionali; ci hanno messo un pò a decidere -come si addice ad ogni inefficiente burocrazia- ma alla fine lo hanno fatto.. Altresì prevedibile è stata l’approvazione della messa in tutela dell’Italia da parte della Germania che la Lega approva confermando così una ulteriore volta di essere vera protesi italica della dittatura instaurata dalla Germania in Europa.

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di Francesco Schiraldi – a seguire il commento di Michele LADISA -

Il Ministero dell’Economia, nella persona del suo titolare Giulio Tremonti, ha preparato da tempo un progetto di legge per limitare i privilegi dei personaggi pubblici e ridurre i troppi sprechi. Qual è il contenuto di questo provvedimento così atteso dai cittadini?

Si tratta di appena sette articoli, ma di portata epocale per gli usi e costumi (meglio sarebbe dire malcostumi) della nostra politica. Nel progetto-Tremonti si prevede infatti quanto di seguito:

1)      allineare i compensi pubblici (cominciando dai ministri e parlamentari e giù a seguire) alla media europea;

2)      limitare la cilindrata delle auto blu a 1600 c.c.;

3)      riservare i voli di Stato esclusivamente al Presidente della Repubblica, presidenti di Camera e Senato e al capo del Governo (naturalmente senza imbarcare starlette e ballerine);

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di Francesco Romano e Michele Ladisa

Forse Totò aveva già immaginato che un sindaco leghista lo sfrattasse dalla sua città eLogout

per questo scrisse quella meravigliosa poesia che è “A livella”.

Orbene, dopo le definizioni da parte di uomini (sic) delle istituzioni nazionali ed europee, di “porci” (Bossi), “topi da derattizzare” (Calderoli), “merdacce mediterranee” (Borghezio) e “cancro” (Brunetta), nei confronti dei meridionali, questa decisione del sindaco di Alassio è senz’altro la più offensiva perché colpisce un uomo che tanto ha dato all’Italia e non ultimo il suo contributo, attraverso l’arte, di unirla.

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Pompiere: 1.800 euro per salvare le vite,
Maestro: 1.200 per prepararti per la vita,
Dottore: 2.200 euro per mantenere la vita,
Operaio: 1.200 euro magari per rimetterci la vita…
…e vanno in pensione oltre i 65 anni.

Deputato: guadagna 30.000 euro per fottere la vita degli altri, ma non basta, ha treni, aerei, posteggi, ecc. pagati, e la pensione la prende dopo appena una sola legislatura.
  

Da FB  Ida Passariello

 

di Ida Magli


E’ evidente a tutti che stiamo andando verso la catastrofe. Ieri, 4 agosto, per la seconda volta nell’anno 2011, le borse europee sono state sospese a causa delle perdite senza freni dei listini. Alla fine è risultato che Milano ha perso il 5,6%. E’ altrettanto evidente, però, che i nostri leader, tutti, dai politici di governo a quelli di opposizione, dal Presidente della Repubblica ai sindacati, agli industriali, hanno deciso di lasciarci andare a fondo pur di non ammettere che la causa principale della situazione è l’unificazione della moneta, e riconoscere, quindi, che il progetto era sbagliato. E’ sorprendente che perfino Berlusconi, accusato di tutte le colpe possibili e immaginabili, non abbia fatto nemmeno un’allusione a questo problema, nel discorso tenuto alla Camera e al Senato proprio per illustrare la situazione economica del Paese. Eppure ritornare a battere una moneta il cui valore sia correlato alla nostra economia è l’unica strada sana e ragionevole, non soltanto per noi ma per molti paesi dell’Ue, quali la Grecia, la Spagna, l’Irlanda, il Portogallo, visto che è evidentemente una finzione e una falsità che paesi finanziariamente così deboli siano titolari di una moneta apparentemente forte perché corrispondente, sotto il nome di “euro” al vecchio marco, anche se si chiama “euro”, una finzione e una falsità che i mercati e le Borse stanno “giustamente” distruggendo.

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di Lino Patruno

Behir è un giovane laureato dal nome iracheno ma che par­la

baresaccio peggio di un barese. La verità è che è nato proprio a Bari, figlio di un immigrato: un nuovo italiano e un nuovo barese. Basta andare nelle scuole per capire quanto sia cambiato il mondo: volti di bambini stranieri eppur figli della nostra terra quanto gli altri.

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Divampa il Fuoco del Sud: in occasione della presentazione del libro di Lino Patruno a Tramutola (Pz), Dell’Omo attacca senza mezzi termini il Presidente della Regione, De Filippo” che ha dibattuto malamente con l’autore di “Fuoco del Sud”

 

di Antonio Dell’Omo

 

Alla fame? Di questo passo manca poco. Magra consolazioneVito De Filippo.jpg l’aver previsto quanto sta accadendo nella Borsa italiana. L’indignazione però è d’obbligo per gli ottimisti che lasciano gli amministrati con le pezze al culo. Mi riferisco a chi, come il Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, si arrampica sugli specchi per tentare di sostenere, contro ogni evidenza,  questo sistema  laido di partiti corrotti  e di inetti che ci hanno affossati.

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di Romano Francesco

Il 2 agosto 2011 è stato presentato a Tramutola, in provincia di Potenza e nelle vicinanze della diga del Pertusillo, nella piazza del paese, il libro di Lino Patruno “Fuoco del Sud”.

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