Michele Ladisa e Fiore Marro venerdì 01 giugno 2012 alle ore 20.30 a Stornara (FG)

 

Stornara (FG) - vista dall'alto

di Giovanni Maddamma*

(Ecodifoggia.it) – Stornara: Si stanno preparando ad una grande iniziativa che proietta Stornara nel passato e nel futuro dell’Italia, parlando del Regno dei Borboni e su come fu costruita l’Unità d’Italia. Ad organizzare l’evento in programma per il 1 giugno 2012 alle ore 20:30 nella piazza antistante alla sede comunale, sono i giovani del gruppo “Stornara in Movimento”, circolo che candidò alla scorsa tornata elettorale l’ex Sindaco l’Avv. Matteo Silba. Questa iniziativa avrà come tema “Unità d’Italia: dai primati borbonici – all’economia del mezzogiorno”. La tanto decantata “Unità d’Italia” oggi viene messa in discussione da moltissimi movimenti e associazioni, che stanno promuovendo molte iniziative per far conoscere alla gente del Sud “cosa eravamo ieri e cosa siamo oggi”. All’iniziativa programmata dai giovani del Circolo “Stornara in Movimento” saranno presenti: Il Presidente dell’Unione dei 5 Reali Siti, i Sindaci di Stornara – Stornarella – Orta Nova – Carapelle e Ordona, che interverranno con il loro saluto e introducendo gli illustri relatori che interverranno alla manifestazione. Per primo il Dott. Fiore Marro Presidente Nazionale del Comitato delle “Due Sicilie” riconfermato nel 2010. Il Dott. Marro è un’esperto di alto calibro della storia borbonica e dell’Unità d’Italia, tanto che nel 2008 viene messa in scena al Teatro Tasso di Napoli e poi Melfi in Basilicata e nel 2011 a Cusano Mutri la sua commedia “Briganti e Brigantesse..gli uomini non ne sapranno niente … ” e nonostante questo a maggio del 2010 riceve il premio “Alfiere d’oro”, un premio ambitissimo negli ambienti delle Due Sicilie. Altro relatore di altissimo valore il Signor Michele Ladisa responsabile giornalistico web di “Onda del Sud”.

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di Fiore Marro *

In questi ultimi anni mi è capitato come datore di lavoro, di avere alle mie dipendenze collaboratori stranieri dal Magreb e dai paesi dell’est, uomini in gamba, bravi a svolgere i loro incarichi, lavoratori rispettosi e capacissimi nelle mansioni a cui erano preposti.

Quando però a taluni si domandava il nome, loro rispondevano: sono Giovanni, Giuseppe o Antonio o in altri modi, sempre “italianizzati”, il tutto per ingraziarsi il capo, per risultare più amabili, meno ostici.

Un pò come accade tra le file del nostro meridionalismo, pur di non essere scambiati per neoborbonici, filomonarchici, nostalgici della corona.. si inventano tuttle le formule più assurde, talune abbastanza simpatiche ma perlopiù sono sigle indigeribili, al limite della parodia.

Il tutto così, tanto per risultare simpatici agli altri. Ma simpatici a chi? Al padrone? Ai media di regime? Si nasconde la bandiera e l’inno perchè sennò “gli altri” ci prendono per anacronistici.

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di Lino Patruno


Quante ne vorrebbe dire la gente del Sud mentre a fare le rivoluzioni elettorali sono sempre gli altri. Prima la Lega Nord, putrefatta in quel “familismo amorale” rinfacciato al solo Sud: a rubacchiare soldi pubblici per dare la paghetta ai figli di Bossi sono stati loro non qualche onorevole Gennaro Esposito napoletano. Dopo la Lega, Grillo, che senza badare a parolacce spazza via tutti i cadaveri ambulanti della politica. Tranne che la gente del Sud non voglia considerare una rivoluzione la rielezione (per la quarta volta, ripetiamo: quarta volta) di Leoluca Orlando a sindaco di Palermo.

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ULTIMO ATTO: CONTINUERA’ A VIVERE IN ALTRE PERSONE

Francesco Robles

Lo ricorderemo tutti per la grande umanità che ha contraddistinto da sempre la sua persona. Franco è stato un appassionatissimo animatore della lista della Confederazione Duosiciliana a Bitonto alle ultime amministrative. Aveva in poco tempo compreso appieno lo spirito della nostra lotta e l’ha condivisa senza esitazione alcuna. Ha preteso da subito la “coccarda” del brigante che ha esibito con entusiasmo e orgoglio in ogni dove e in qualsiasi momento nella campagna elettorale.

Franco ci ha improvvisamente lasciati, dopo la campagna elettorale, nel momento in cui ci chiedeva, in senso metaforico, di non “deporre le armi”: aveva esattamente compreso che la sua battaglia era la nostra e che insieme avremmo contribuito a migliorare soprattutto le condizioni sociali di molti bitontini.

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di Michele Ladisa

 

Ultime amministrative: i grillini hanno fatto boom in tutto il nord, oltre il 10-15% sono le percentuali del consenso. A sud i grillini  hanno raccolto in media il 3% poco più che una sparuta minoranza senza arte né parte.  I meridionali, sempre attendisti e puntuali nei ritardi, solo ora cominciano a dar credito a questo fenomeno da baraccone comunque  utile a scardinare il sistema/stato Italia. Uno scardinamento, per il momento,  senza programma alcuno di ricostruzione.

Alcuni meridionalisti convinti sembrano strizzare l’occhio al “fanculopensiero” ma non si accorgono o non danno peso che, ancora una volta, è il nord che reagisce e lo fa proprio con il genovese Grillo. 

Destino amaro, quello della terra Duosiciliana, con il suo popolo sempre alla finestra in attesa che passi il nordico biondo dio a distribuire manna (poi sempre  avvelenata).

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di Francesco Romano

 

E’ in scadenza il bando di concorso per le “casa popolari”. “E che c’è di strano” – chiederebbe qualcuno – “niente, bene, bravo, 7+” si sarebbe detto agli inizi degli anni ’70.

Ma la tanto decantata trasparenza si va ad imbattere contro un burocratese ormai diventato insulso e controproducente. E oltremodo ingannevole.

A pensar male non fa male, a pensar bene non fa bene – dice un vecchio adagio. Il tutto si gioca su una semplice frase “ il reddito di riferimento è quello imponibile relativo all’ultima dichiarazione fiscale” come scritto all’art. 1 lettera “f” del bando.

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 Oggetto: interrogazione con risposta orale del capogruppo UDC in seno al Consiglio Comunale, al Sindaco e all’assessore al ramo, in merito all’adesione dell’Amministrazione Comunale della Città di San Giovanni in Fiore all’iniziativa e agli scopi del Comitato Tecnico Scientifico “No Lombroso”,.

Premesso che:

-           in data 2 marzo 2012 il Sindaco di San Giovanni in Fiore, dott. Antonio Barile, quale principale autorità politica e amministrativa della Città di san Giovanni in Fiore, riceveva l’invito da parte del dott. Ing. Domenico Iannantuoni, presidente del Comitato Tecnico Scientifico “No Lombroso”, ad aderire all’iniziativa e agli scopi di quest’ultimo;

-           l’invito è stato acquisto agli atti del Comune di San Giovanni in Fiore con numero di protocollo 4662;

-           hanno già aderito: Il Comune di Motta Santa Lucia (CZ), il Comune di Valmadrera (LC) ; il Comune di Bucciano (BN); il Comune di Malgrate (LC); il Comune di Lecco; il Comune di Civate (LC); il Comune di Bosisio Parini (LC); il Comune di Mandello del Lario (LC); il Comune di Cassago Brianza (LC); il Comune di Garlate (LC); il Comune Sonnino (LT), il Comune Bucciano (BN), il Comune di Mandello del Lario (LC), il Comune di San Pietro Apostolo (CZ), il Comune di Castiglione Di Sicilia (CT); il Comune di Carlopoli (CZ); il Comitato di Promozione Culturale Calabrese – Calabresi di Parma;

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di Lino Patruno

 

Dunque, secondo i sapientoni la scarsa presenza dei Grillini al Sud significherebbe che il Sud come al solito dorme. Un Sud per il quale ogni novità sarebbe più pericolosa di un cobra anaconda. E che, mentre nel resto d’Italia la piazza ribolle di rabbia contro la politica, continua a vivacchiare tra familismo e clientele, meglio tra clan e camorre.

Solito nulla di nuovo sotto il sole, mentre al Nord e altrove Grillo e i suoi sarebbero il sole dell’avvenire. Nessuno toglie a Grillo i meriti che ha. In fondo il comico genovese passato dalla ricreazione alla indignazione ha occupato uno spazio (anzi una voragine) di disgusto e di voti in libertà che gli hanno lasciato aperto. Non a lui, per la verità, ma è una voragine di cattiva corrotta politica che ha a lungo afflitto gli italiani e che gli italiani non vogliono sentire più neanche nominare.

E se quella di Grillo è una faccia da schiaffi, lasciamo perdere certe facce propinate finora come onorevoli. Quindi Grillo non fa antipolitica, sottolinea a modo suo quanto sia indecente quella che si chiamerebbe politica.

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PARENTI (Cs) presso la Biblioteca Comunale

sabato 30 giugno 2012 – ore 10.30

 

 

Il brigante Giuseppe Scalzo organizza la presentazione del libro di Salvatore Farina “Storia di un Emigrato” – Edizioni “Quale Cultura. All’evento parteciperanno, oltre all’autore, Francesco Tassone di Vibo Valentia per il Movimento Meridionale e Michele Ladisa di Bari per Italia Prima. Sono attesi numerosi fondatori di Italia Prima ed altre espressioni meridionaliste

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di Francesco Laricchia

 

 

Il 1734, a seguito della Vittoria delle Truppe di Carlo di Borbone, guidate dal Duca di Montemar, nel corso del sanguinoso scontro del 25 maggio con i soldati austriaci alle porte della cittadina pugliese di Bitonto, il Regno delle Due Sicilie conquista l’Indipendenza dalla madre patria spagnola.

Dal 2004 si è insediato un apposito Comitato per celebrare e rievocare questo fondamentale evento per la Storia del Sud.

Il Comitato tiene le celebrazioni ai piedi dell’Obelisco Carolino, in piazza 26 maggio 1734, che fu innalzato e voluto da Carlo di Borbone nella stessa città e sul quale è incisa la storia degli eventi.  Storia che si conclude con la frase “ITALICAM LIBERTATEM FUNDAVERIT“. Infatti colui che divenne il Primo Re del Regno delle Due Sicilie si pose come obiettivo e preconizzò l’Unità d’Italia ben 130 anni prima che si realizzasse, con l’invasione piemontese, ai danni del Sud.

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di Francesco Romano


La formula per la crescita del sud l’abbiamo solo e soltanto noi. Abbiamo il rimedio affinchè la locomotiva del sud si rimetta in moto e riprenda a camminare.

Ed il potere per farlo l’aveva anche l’attuale presidente del consiglio Mario Monti quando era commissario europeo alla concorrenza.

Meritoria è stata la sua azione contro il colosso americano Microsoft  con a capo Bill Gates. Una bella multa di mezzo miliardo di euro.

Ma essere forti  con i deboli e deboli con i forti è una caratteristica di molti e fra questi molti non possiamo non annoverare anche Mario Monti. E lo facciamo perché un indirizzo del suo governo, nel discorso programmatico alle camere quando fu nominato presidente del consiglio era “equità”.

Ma come facciamo a parlare di equità se chiacchieriamo di “assicurazioni” sulla responsabilità civile delle auto quando si rinnovano, di tanto in tanto, studi e statistiche che dimostrano quanta “scelleratezza” ci sia.

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di Romano Pitaro

 

Se vai su Youtube e clicchi il nome di Giovanni Passannante, il cuoco anarchico lucano che attentò nel 1878 alla vita di re Umberto I di Savoia con un coltello di quattro centimetri ferendolo ad un braccio, trovi di tutto.

Persino musiche sperimentali, canti sociali, brani tratti da cd, trailer di film, ultimo quello del 2011 di Sergio

Giovanni Passannante

 Colabona che la “Cineteca Calabria” ha proiettato di recente e che ha avuto successo di critica e di pubblico, provocando, di conseguenza, innumerevoli dibattiti, convegni, articoli.

Se clicchi, invece, il nome di Giuseppe Villella, il brigante calabrese che morì a 69 anni nel carcere di Vigevano sul cui cranio Cesare Lombroso agì all’alba del 4 gennaio 1871 nel suo laboratorio di Pavia con il compasso scorsoio a branche rette per scoperchiarlo e dissezionarlo e in cui asserì di aver rintracciato, con suo grande giubilo, la famigerata “fossetta occipitale mediana” che avrebbe dovuto dimostrare la teoria del delinquente per nascita, cestinata dalla comunità scientifica mondiale, non trovi niente.

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di Lino Patruno

C’è chi dice che il “cinque stelle” di Grillo non abbia attecchito in Puglia perché c’è già un quattro stelle (almeno) come Vendola.

Nel senso che una rottura e una novità nella politica c’era già stata, sia pure con uno già vecchia volpe del settore e che appena nato non chiese latte ma alzò il pugno chiuso. E’ la famosa Primavera, anche se ora sembra scivolare verso l’autunno: specie da quando l’altro suo eroe, Emiliano, si è fatto ammaccare più dal suo “faccio tutto io” che dalle cozze pelose.

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da: Ufficio stampa Regione Calabria
Il Consiglio regionale della Calabria, a conclusione della seduta odierna, ha approvato,  tra l’altro,  una mozione con cui “impegna il Presidente e la Giunta regionale a promuovere ogni iniziativa che rientri nelle loro competenze, anche accogliendo e sostenendo moralmente il Comitato No Lombroso, affinché si giunga alla restituzione delle spoglie trattenute nel Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso di Torino ai discendenti o Amministrazioni comunali di origine che ne avessero fatto richiesta, ovvero, per i resti incogniti, che nessuno può reclamare, accogliere la disponibilità manifestata da don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità di Napoli, affinché tali resti vengano inumati nel Cimitero delle Fontanelle di Napoli, altresì luogo di asilo dei perduti per eccellenza”.

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di Romano Francesco

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Tutti gli indici, dalla disoccupazione al reddito medio, dalla vivibilità alla delinquenza, dal benessere al malessere portano fior di sociologi ad un solo risultato. Il Sud muore.  Ma non si può essere in sintonia con quanto l’editorialista e  scrittore Lino Patruno scrive sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno. No dott. Patruno, non ci arrabbiamo per i treni tolti, non perché non vogliamo, ma perché chi deve farlo (Vendola, il presidente della regione Puglia) non lo fa rendendosi inconsapevole complice con l’amministratore delegato di Trenitalia Moretti per i milioni di euro che concede affinchè i treni vengano in Puglia.

Non posso essere in sintonia con lei quando si baratta un milione di euro per la propria città con 5 miliardi di euro per le quote latte, non posso essere in sintonia con lei quando i fondi Fas vengono usati come un bancomat dai vari governi succedutisi negli ultimi dieci anni.

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