“La Juventus non può non essere odiata dai napoletani, è questione storica”.
Storia di un percorso di conoscenza, vittoria della diffusione culturale vigile

 

di Angelo Forgione  

E alla fine Nino D’Angelo studiò e divenne consapevole della storia di Napoli! E la cosa felicita perchè dimostra quanto sia efficace il lavoro di chi non accetta le falsità storiche e cerca di riattivare un senso di orgoglio in un popolo che è l’unico artefice del cambiamento o dell’immobilismo.
Nino D’Angelo è tornato a parlare attraverso le pagine de “Il Mattino” e ha spiegato perchè, secondo lui, i tifosi napoletani detestano la Juventus. Alla domanda “Perchè la Juve è antipatica ai tifosi del Napoli?”, il cantante ha così risposto: “Un vero sostenitore azzurro non può non odiarla, sportivamente. Fa parte del nostro dna, forse dipende anche dai retaggi derivanti dalla storia, con i piemontesi che vennero a saccheggiare il Sud”.
Dichiarazione frutto di una conoscenza da poco approfondita e sollecitata da tutti noi divulgatori delle verità storiche. Tutto comincia nel Febbraio di due anni fa, quando D’Angelo partecipa a Sanremo e sempre a “Il Mattino”, alla vigilia della kermesse, rilascia un’intervista-denuncia sulla condizione sociale di Napoli e del Sud che il quotidiano titola“D’Angelo, la camorra e i sottotitoli”.

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di Antonio Dell’Omo

Il recupero della dignità ed un ruolo significativo del Meridione d’Italia, passa oggi attraverso una

 rivoluzione più ampia che travalica persino i confini d’Europa.

Per la prima volta, dopo oltre 150 dalla malnata Unità italiana, è dato di esercitare una funzione primaria nell’assetto della Nuova Europa che dobbiamo contribuire a creare.

L’Europa futura o sarà federale o confederale, o non sarà. Per parte nostra, tutto è affidato all’abilità che la nuova classe dirigente meridionale saprà esprimere.

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SABATO 20 OTTOBRE In occasione della prossima manifestazione del con la visita di Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone a Cava de’ Tirreni (vedi programma sottostante l’articolo) e dopo l’importante seduta nella Fedelissima città di Gaeta, un’altra importante seduta nell’altra Fedelissima Città di Cava: SEDUTA DEL “PARLAMENTO DELLE DUE SICILIE – PARLAMENTO DEL SUD” (riunione delle Commissioni di lavoro: dettagli su www.parlamentoduesicilie.it) sabato 20 ottobre, alle ore 14.30, presso la Sala Capitolare del Santuario di S. Francesco e S. Antonio. 
- I delegati già nominati possono far pervenire alla segreteria del “parlamento” la richiesta di interventi per progetti, osservazioni in merito all’attuale situazione dell’ex Regno delle Due Sicilie e alle prospettive per la risoluzione dei drammatici problemi che esso vive da oltre 150 anni.
.Al termine della serata le onorificenze di  S. A. R. Carlo di Borbone delle Due Sicilie per coloro che in questi anni si sono distinti nella difesa della nostra memoria storica.

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di Sara Longobardi

 

Il Consiglio dei fondatori di Italia Prima si riunirà a Tursi (MT) il 30 settembre p.v. La notizia è stata diffusa dalla responsabile dell’ufficio stampa Sara Longobardi.

Nella nota la Longobardi precisa che il Consiglio, il primo dopo la celebrazione del Congresso di Cosenza, è di particolare rilevanza in quanto discuterà e deciderà la linea politica dopo il tentativo di nomination di Pino Aprile alla guida della galassia dei Movimenti Meridionali.

Il Consiglio farà anche il punto sui rapporti confederativi con Insorgenza Civile, Comitati Due Sicilie e Movimento Meridionale.

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Il giorno 27 settembre 2012 Lino Patruno, scrittore e giornalista, già direttore della “La Gazzetta del Mezzogiorno” presenterà il suo libro Ricomincio da Sud – E’ qui il futuro d’Italia, Rubbettino editore, pag. 250 € 14,00

Lino Patruno scrive con «falce e libro in mano », per citare Rocco Scotellaro. La falce la usa per tagliare i luoghi comuni che affermano che il sud è terra improduttiva e fallimentare, un peso storico per il nord.

Provocatoriamente, ma dati alla mano, poi scrive circa il sacco del sud, esponendo il suo ragionamento ancora con dati, in ventinove punti chiave.

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di Michele Ladisa

 

Pontelandolfo, 14 agosto 2012.  “Creeremo pietra  su pietra il monumento per la vita, per la vita che dobbiamo costruire insieme unendoci!  Perché da troppo tempo siamo divisi, da troppo tempo ci lasciamo prendere dai protagonismi e dalle identità sbagliate. Invece dobbiamo farci conquistare dalla nostra sola identità che è quella del nostro Popolo e della nostra Terra”. Le parole di Don Massimo Cuofano rimbombano ancora nella mente dei partecipanti quella straordinaria omelia dinanzi ad un improvvisato altare imbandierato, la cui semplicità e bellezza resterà scolpita nei cuori di tutti.

Quasi un mese dopo, quell’8 settembre di Bari, il problema dell’unione di Movimenti è riesplosa con un botto più forte di quel che furono le conseguenze del libro di Lino Patruno “Fuoco del Sud – la galassia dei Movimenti Meridionali”.  

Pino Aprile era attesissimo a Bari, la sua leaderschip avrebbe potuto consentire l’avvio del più serio tentativo di mettere insieme le schegge impazzite del meridionalismo.

Così non è stato, e le carte si sono ritrovate tutt’un colpo sparse e alla rinfusa sul tavolaccio della

 

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PATRUNO ANALIZZA SPIEGA COME IL MEZZOGIORNO SIA UNA RISORSA E NON UN PESO

 

di Vito Sutto

«E quanti, ma quanti, vorrebbero la luna nel pozzo, una strada sicura che non si rompa tuttora nei bivi», scriveva Rocco Scotellaro, poeta lucano cui la scuola italiana non sempre rende giustizia (io l’ho conosciuto una decina d’anni fa ma non nelle Antologie).
Una strada sicura per il sud del nostro Paese la vorrebbe anche Lino Patruno, per tredici anni direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, che dopo “Fuoco del sud”, recensito in queste pagine, delega al cartaceo per lo stesso editore, Rubbettino, anche “Ricomincio da sud - É qui il futuro d’Italia», un saggio di 250 pagine che dovrebbero leggere tutti gli amanti della storia.
Lino Patruno scrive con «falce e libro in mano », per citare ancora Scotellaro. La falce la usa per tagliare i luoghi comuni che affermano che il sud è terra improduttiva e fallimentare, un peso storico per il nord.
Il libro lo utilizza per citare cifre, numeri, dati precisi, che inquadrano la realtà del nostro meridione italiano, in una prospettiva nuova e reale, senza i luoghi comuni di un anti-meridionalismo facile, ma non veritiero.

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di Enzo Riccio (*)
Avevo pensato più volte di scrivere qualcosa sull’evento di Bari ma ho aspettato per ragionarci sempre più “a mente fredda e cuore caldo”, come diceva un grande del meridionalismo come Francesco Saverio Nitti.
Nel frattempo ho letto e condiviso molti spunti dagli articoli su Eleamie di Gugliemo Di Grazia, ovviamente sono ancora più in linea con quello scritto dall’amico Andrea Balia.
Nonostante molto sia stato già detto, voglio aggiungere sinteticamente una valutazione personale.
Per prima cosa, l’evento di Bari è stato un successo di partecipazione e di aggregazione, in una città importante del Sud e in un luogo istituzionale, con la partecipazione del sindaco della seconda città del Sud continentale.

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di Giuseppe Corapi

Ero presente a Bari l’8 settembre ad incontrare Pino Aprile. Ci sono andato perché sentivo che non sarei potuto mancare a questo appuntamento meridionalista, come non sono mancato ad altri appuntamenti coalizzanti di altre aggregazioni meridionaliste. Ci sono andato anche contro la sorte.. (ho fuso il motore dell’auto ,ma non potevo mancare! Presa un’altra macchina siamo arrivati a Bari).

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di Lino Patruno

Non fate più gli avvocati. Il perentorio invito è risuonato giorni fa a Conversano mentre si discuteva di futuro, anzi di “domani è adesso”. Non roba da protesta dell’Ordine, c’entra poco. Il fatto è che parlava Angelo Petrosillo (peraltro laureato in giurisprudenza), il giovane che con l’altrettanto giovane Luciano Belviso costruisce a Monopoli l’aereo superleggero più veloce del mondo. Nostri cervelli che hanno studiato fuori ma che hanno voluto a tutti i costi tornare per fare ciò che più volevano. Volare e far volare.
A Conversano erano attorniati da altri coetanei che non è che vadano leggeri. Chi usa la fibra di canapa indiana per ricavarci di tutto (dal legno, alla carta, alla plastica biodegradabile), non la marijuana.

Chi ha ideato un programma informatico per dare notizie turistiche su tutto il mondo, compreso ciò che si mangia in un tale ristorante in India. Finanziati dai programmi regionali per i creativi. Ma dimostrazione vivente che nel mondo del lavoro nulla è più come prima, a cominciare dal rapporto con la scuola e soprattutto con l’università.

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di Michele Esposito
“Le persone ordinarie fanno cose straordinarie”. Il nuovo Risorgimento di Pino Aprile, giornalista e scrittore orgogliosamentemeridionale, profuma di ragù e bergamotto. Il Sud che da 150 anni “non schiatta e non guarisce” deve finalmente poter parlare di se stesso, senza la visione distorta e piena di pregiudizi con cui viene descritto oggi dal mondo dell’informazione. La questione meridionale non può essere delegata a chi meridionale non è, e non può più aspettare. L’autore di Terroni, un bestseller da 250.000 copie vendute, ha rotto gli indugi, alla politica ha scelto il giornalismo: “Ora so cosa c’è al primo posto delle cose da fare: fondare un giornale quotidiano da Sud nazionale, slegato dai partiti e fatto da noi. Risponderemo a tutte le stupidaggini che ci vengono rivolte e faremo incazzare tutti. Da oggi in poi mi dedicherò a questo”.
 

I leader al convengo Sud, risorsa per lo sviluppo d’Italia
«Trasformare la disperazione in un’azione politica»

di Adriana Logroscino

BARI – Non affidare il ruolo di mediatore alla mafia. Michele Emiliano, durante un dibattito organizzato dalla Uil al quale ha partecipato anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, torna a battere su un tasto a lui molto caro. «Bisogna tentare di trasformare la disperazione delle persone in un’azione politica, in un’idea di cambiamento del Paese – dice – altrimenti si rischia che altri intervengano nella mediazione: quando nell’intermediazione della disperazione interviene la mafia e la politica non si muove si rischia di scatenare l’inferno». E per inferno, Emiliano intende non soltanto gli scontri sociali, ma anche il rischio dell’azione violenta di qualche disperato. Contro i sindaci, per esempio. L’occasione per la discussione era offerta dal convegno, in Fiera, su «Sud, risorsa per lo sviluppo d’Italia». E proprio il sindaco di Napoli ha sostenuto la necessità di una ricetta che Emiliano professa da sempre.

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Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione
Ha fatto accordi con la Lega razzista. Non ci rappresenta

 

di Emilio Gioventù

Pino Aprile, meridionale e meridionalista, è autore di due libri tra i più letti al Sud «Terroni» e «Giù al Sud») sulle ragioni, anche storiche della protesta del Mezzogiorno. Ha annunciato che non farà un partito, anche se glielo hanno chiesto in molti, ma un quotidiano, perché, dice, «solo facendo conoscere le proprie ragioni il Sud può decollare».

Sulla testata ci sta ancora lavorando», ma sulla linea editoriale non ha dubbi: «Non sarà un quotidiano del Sud, ma dal Sud che conterrà anche sentimenti, non solo fatti. Insomma, una cosa diversa in un panorama affollato di quotidiani «quasi tutti settentrionali e anche quelli che non lo sono, sono comunque influenzati dal potere della proprietà». Mentre i quotidiani meridionali «spesso sono influenzati dalle linee di potere che fanno capo al Nord».

Domanda. Aprile, nel suo libro «Giù al Sud» lei lascia intravedere segnali di cambiamento, embrioni di un possibile riscatto. Ma quali sono i soggetti in grado di guidare questo cambiamento?

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di Romano Francesco

Nella seconda valle dell’Eden, come il brigante Giuseppe TARDIO definiva il Cilento, si terrà un interessante convegno a Piaggine (SA) dal titolo “Tardio, il brigantaggio, il Sud” con inizio alle ore 17.30 il 23

Tardio Giuseppe

 settembre 2012.

All’evento prenderà parte il direttore politico del nostro giornale ww.ondadelsud.it Ladisa Michele detto Lillino.

 Ad infervorare la platea sono stati chiamati Fiore Marro presidente dei Comitati Due Sicilie, Nando Dicè presidente di Insorgenza Civile e portavoce della “Confederazione Duosiciliana, Enzo Riccio segretario organizzativo nazionale del Partito del Sud, il “brigante” Santino Campagna.

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