I meridionalisti a Sasso di Castalda (PZ)

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di Francesco Romano

Il 29 settembre 2013, su invito del movimento Unione Mediterranea, si terrà in terra lucana, in quel di Sasso di Castalda in provincia di Potenza, alle ore 11, una riunione di tutti i movimenti meridionalisti.

I migliori auspici è d’obbligo farli ai promotori. Sino a quando ci si parla non può che essere positivo, anche se questi momenti sono già stati vissuti in tempi passati ma con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Se questa riunione riuscirà ad essere qualcosa di diverso  ebbene, che ben venga.Si scoprirebbe sicuramente l’acqua calda se si continuasse a parlare solo dei mali che angosciano questa terra. Ce se ne rende conto. Ma una soluzione va certamente data a questo popolo. Una speranza per continuare a vivere e fermare l’emigrazione che non è soltanto giovanile. Ormai emigrano anche i cinquantenni.

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A questo punto bisogna proprio muoversi: AVANDE BRIGANDE !

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di  Ilaria  Puglia

La nostra cronista Ilaria Puglia era a Caivano ieri mattina, quando la Forestale ha sequestrato quel campo pieno di bidoni tossici. Questo articolo non è solo il resoconto di quello che è stato trovato ma è anche un atto di accusa di una donna, di una mamma, di una cittadina del Sud, per lo stupro ambientale che è stato compiuto.
Ero a Caivano, ieri mattina. Con un taccuino, un cellulare e il tablet, a dettagliare un orrore di proporzioni epiche, un disastro ambientale senza precedenti, un genocidio autorizzato e senza speranze. Ero a Caivano, ieri mattina, a respirare solventi e vernici. velenipugliaMi sono entrati dentro, nel naso, negli occhi, mi hanno afferrato lo stomaco e strappato l’anima, mi hanno fatto venire la nausea. La testa ha iniziato a girare ma sono rimasta lì a documentare. Mentre sentivo l’odore del solvente arrivarmi in gola (protetta dalla mascherina antismog, che era come non aver niente davanti alla bocca), mi dicevo: “Se sto qui, se riprendo tutto, se respiro quest’aria e racconto la devastazione di questa terra, se mostro la strage degli innocenti, delle centinaia di bambini che muoiono ogni giorno sotto gli occhi di tutti, forse la gente capirà, forse qualcosa si muoverà”. E allora perché non si muove nulla? Perché non ci muoviamo tutti noi?

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Uniti si può!

Appello – Invito di Unione Mediterranea

Carissimi,

l’incontro promosso da Unione Mediterranea tra i meridionalisti tutti si svolgerà domenica 29 settembre dalle 11 alle 16 a Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, nello storico Palazzo De Luca, grazie all’ospitalità del sindaco del comune lucano e allo spirito organizzativo del nostro Nicola Manfredelli. L’incontro, al quale sono stati invitati i rappresentanti di tutti i movimenti meridionalisti, è aperto a chiunque voglia assistere o dire la sua con l’obiettivo di uscire dallo stagno nel quale ci troviamo e di lanciare un sasso che smuova le coscienze.

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di Lino Patruno

Certo, sorprende la vendita di un gioiello italiano come Telecom agli spagnoli. Gioiello si fa per dire, visto quanto è dissanguata di debiti. Ma ora una telefonata allungherà la vita a loro e non a noi.

E a breve dovrebbe seguire l’Alitalia ai francesi, che così si teme possano far arrivare i turisti a Parigi e nei castelli della Loira invece che in Italia. Più che sorprendere, non meraviglia più di tanto che i politici, invece di tentare di salvare il salvabile, stiano vergognosamente a litigare fra loro: Berlusconi che cinque anni fa vinse le elezioni spacciando i “capitani coraggiosi” che avrebbero patriotticamente fatto rimanere italiana l’Alitalia, il centrosinistra che avrebbe affidato Telecom ai “capitani coraggiosi” della sua parte con lo stesso risultato. Capitani coraggiosi con i soldi altrui, cioè degli italiani, essenziale che facessero favori ai partiti (e a se stessi per vivere di rendita a spese di tutti).

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Meridionalisti Democratici hanno preso una posizione netta contro la costruzione di altri inceneritori nei nostri territori per specifici motivi economici oltre a quelli legati alla salute e alla difesa dell’ambiente già denunciati da medici, igienisti e ambientalisti. I Meridionalisti Democratici denunciano il tentativo di stroncare il giusto dibattito in corso sulla gestione e smaltimento dei rifiuti attraverso l’imposizione di una politica tesa a favorire esclusivamente l’incenerimento a scapito di riciclo totale, compostaggio e riutilizzo.

Partendo dagli effetti sulla salute e sull’ambiente, c’è da considerare che la termovalorizzazione produce ceneri volatili

che restano nei filtri dopo l’incenerimento. Le ceneri contengono, in alte concentrazioni, metalli pesanti, diossine, furani, idrocarburi policiclici, ecc. Pertanto, le ceneri residue devono essere stoccate come rifiuti tossici e speciali dopo la loro raccolta. La Germania utilizza le ex miniere di salgemma per lo stoccaggio delle ceneri, ottenendo anche un notevole risparmio economico rispetto ad altri paesi europei. Infatti, la Germania importa anche le ceneri provenienti da Vienna e da Brescia. La Danimarca, invece, esporta le ceneri in Svezia. E’ un business in piena regola che si basa su costi e profitti.

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di Michele Ladisa


Se ci fosse stato Carmine Donatelli Crocco, sarebbe stato ben difficile per l’esercito iltalpiemontese  chiudere a cuor leggero i battenti del tribunale di Melfi. Il glorioso brigante e le sue truppe d’assalto, senza pensarci su due volte, si sarebbero battuti senza esclusione dicolpi.

La calabrese brigantessa Ciccilla, al secolo Maria Oliviero, con il suo uomo Pietro Monaco avrebbero fatto lo stesso contro la chiusura del tribunale di Rossano.

Come sarebbe finita ? Non possiamo dirlo ma di certo i briganti avrebbero venduto cara la pelle e

sul campo sarebbero cadute molte divise della benemerita arma savoiarda, molti cappelli piumati ci avrebbero rimesso le … penne.

Ci sarebbe stato un altro bastardone di Cialdini ? Sicuramente sì a vedere la grande determinazione dell’attuale regime dei partiti, agli ordini del re napolitano, nel reprimere la civile e composta  protesta della gente.

A nulla ma proprio a nulla sono servite le contestazioni sollevate da ogni dove:  da Sala Consilina a Lucera, da Messina a Sulmona,  da Avellino a Rossano a Rodi Garganico.

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di LINO PATRUNO

Bisogna ricominciare da Sud, il futuro dell’Italia è al Sud. E una gara a ripeterlo nei discorsi di questi giorni alla Fiera del Levante di Bari. E non fosse solo retorica, chi può dire che non sia vero?

L’Italia è come una squadra di calcio forte in attacco (il Nord) e debole in difesa (il Sud): se continua a puntare sull’attacco e non rafforza la difesa, la serie B non gliela toglie nessuno. L’Italia è come una Ferrari, a posto il motore (il Nord), meno i pneumatici (il Sud): se continua a rafforzare il motore e trascura i pneumatici, non becca un podio. l’Italia è come una famiglia con due figli, uno con lavoro tranquillo (il Nord), uno con lavoro precario (il Sud): se c’è crisi, dovrà stringere la cinghia riducendo le spese, o cercherà di incrementare le entrate aiutando ovviamente il figlio col lavoro precario. L’Italia è come un’azienda con un reparto più efficiente (il Nord) e uno meno (il Sud): se vuoi crescere, deve far diventare più efficiente il reparto che lo è meno.

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Quando Il sogno non e’ solo “legato”  ad un palloncino


di Filomeno Cafagna

Nell’ultimo biennio la maggior parte delle notizie che hanno portato la Città di Taranto agli “onori” delle cronache sono legate alle vicende Ilva e femminicidi diretti ed indiretti  anche perché,  come ben sappiamo, fa più audience una brutta notizia che una buona; è anche per questo motivo che a noi tutti pare che il mondo vada a rotoli e che non ci siano  persone animate da spirito altruistico

le quali lavorino per il bene della città e/o del territorio. Ma, per fortuna, non è così.

Infatti , anche se come mosche bianche, in questi ultimi tempi ed in particolare in questi giorni, si parla sempre più spesso della candidatura della città di Taranto a Capitale della Cultura Europea 2019 alla cui stesura del dossier, il quale dovrà essere inviato entro e non oltre il 20 c.m., hanno partecipato in collaborazione con il Comitato  Taranto 2.019 tanti singoli cittadini ed associazioni  a dimostrazione che Taranto ed i Tarantini, per sostenere e promuovere le loro ragioni, sanno che contestualmente alle proteste volte ad ottenere il diritto al lavoro e la salvaguardia della loro

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di Francesco Romano


“Finalmente l’Italia ha fatto l’Italia” potrebbe essere il titolo di un bell’articolo di giornale. Si vanterebbe l’opera dei tecnici e delle maestranze per aver fatto un’impresa unica al mondo. Bravi, veramente bravi. Qualche mio conterraneo si lamentava dicendo che a noi non interessava la vicenda della Costa Concordia e

principalmente non avrebbe dovuto interessarci operazione appena conclusa. Invece no, miei cari. La vicenda del raddrizzamento della nave deve assolutamente interessarci. E vi spiego il perché.Il grosso affare della Concordia non sta nell’averla messa in condizione di galleggiare ma il dopo galleggiamento. La sua distruzione.

Si parla già del disarmo. E sono interessati i cantieri di Piombino, Civitavecchia e Palermo. Piombino non è attrezzato  per simili operazioni. Ma tutto si risolve perché è già in moto “la politica” per finanziare quei cantieri.

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Lettera appello di Augusto Sanfelice di Bagnoli

Amici vi chiediamo questo immenso sforzo per salvare una giovane mula ed una cavalla da un macello, siamo disposti ad accoglierle nella nostra Fattoria Sociale di Giovinazzo ma abbiamo bisogno dei vostri contributi per salvarle entrambe.

Amiche ed amici della Fattoria SocialeOnlus, una Mula ed una Cavalla rischiano di finire al macello, chi le detiene purtroppo deve urgentemente sbarazzarsene, prima che finiscano nelle mani sbagliate la nostra associazione vorrebbe acquistarle per poi poter utilizzarle

anche nell’approccio terapeutico con i bimbi ed i disabili che frequentano la nostra associazione. Circa 1000 euro ci servono per intervenire ed acquistarle, mentre con le restanti offerte costruiremo per loro e per gli altri animali (vedete le foto) che abbiamo salvato, alloggi e ripari confortevoli.

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di LINO PATRUNO

Due pesi e due misure, al solito, col Sud. Quando ogni anno vengono pubblicati i voti degli esami di maturità, apriti cielo. Meglio il Sud del Nord. Scrive la stampa settentrionale: come spiegare che a

Milano solo un maturando su 381 è valutato meritevole di lode, e a Crotone uno ogni 35? E nessuno che si domandi perché la domanda, visto che nessuna legge impone il contrario. Ma appunto: come si fa a spiegare al Nord che all’improvviso al Sud non sono più tutti brutti, sporchi e cattivi?A conferma dello scandalo, del “come si permettono”, si citano puntualmente le prove Invalsi sul rendimento degli studenti, con le quali l’ordine ritorna sotto il cielo: Nord meglio del Sud. E allora si conclude accusando i docenti meridionali di essere di manica più larga.

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di Agostino Abbaticchio

Mi rivolgo a Lei da cittadino, anche se non abito da tempo in quel meraviglioso posto chiamato Bitonto. Nonostante la mia lontananza perseguo nel mio intento di migliorare le virtù della mia Città e dei suoi stimati cittadini, cercando di eliminare i vizi atavici che perseguitano da un secolo e mezzo il nostro territorio.

Non sono qui a fare polemiche, anche perché è risaputo che a sparlare sono tutti bravi. Sembra

il passatempo preferito dei miei cittadini quando non hanno problemi personali. Durante la comune campagna elettorale molte volte ho auspicato che ogni cittadino diventasse “brigante”. Forse qualcuno non ha interpretato nella maniera giusta l’intento di tale invito e ce lo siamo ritrovato come delinquente, disattendendo in maniera opposta al mio invito.

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