Nando DICE’ : Caro “Fratello”…

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Le congratulazioni del Presidente di Insorgenza Civile:

Fratello caro, fratello duosiciliano, fratello di lotta, niente è più brutto di averci messo il cuore e doverti difendere dai morsi della delusione.

Niente di più brutto è metterci l’anima, e dover affrontare la cazzimma.

Il coraggio dimostrato sarà d’esempio a molti, ma molti sapranno trovare in un atto di coraggio, ragioni, vere o presunte, per scoraggiarsi, tu no.

Un abbraccio, e un saluto vincente, perchè non c’è nulla di perdente, nell’amore per la propria terra.

La coerenza e la passione tua, sono la mia, se la lotta alla partitocrazia e la sfida ai falsi rinnovatori senza anima si misurano in termini elettorali, abbiamo tentato, lottato e perso. Ma se tutto in questa falsa democrazia italiota lavora contro la nostra terra, l’esserci è stata di per se una vittoria morale, che tu potrai rivendicare con orgoglio.

Tutti potevano fare di più, tu hai dato l’anima, hai dato il massimo.

Onore a Ladisa Michele Detto Lillino candidato di Insorgenza-Movimento Duosiciliano, al comune di Bari.

Nando Dicè

Con stima Nando Dice

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Michele Ladisa: Caro Nando …

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Lettera aperta di Michele Ladisa , segretario politico del MDS:

Caro Nando, le intense parole contenute nel tuo post, avrebbero dovuto vibrare  profondamente nel mio animo e in quello dei  componenti del Movimento Duosiciliano.

Nel corso di tanti anni di amicizia, le nostre strade si sono più volte incrociate cercando disperatamente ogni puntiglioso motivo per “incontrarsi” nel pazzesco labirinto del meridionalismo  politico.

Non starò ad elencare le numerose tappe di questo tortuoso e  insidiosissimo percorso irto di frequenti trappole che la partitocrazia “regolarmente” ci ha teso.

Ma erano percorsi quasi obbligati e quindi nulla da recriminare anzi da farne tesoro.  Infatti la nascita della Confederazione Duosiciliana che altro fu se non la consapevolezza  che il “meridionalismo” aveva bisogno di  “sfognarsi” completamente dalla cloaca partitocratica ?

Ma anche la Confederazione andò a farsi  benedire senza che mai  i motivi siano stati raccontati “onestamente” all’esterno e quando qualcuno l’ha fatto ha riversato invero  una montagna di menzogne.  Anche questo sai bene e, nella tua onestà intellettuale nella quale non ho mai smesso di credere,  conosci perfettamente nomi e cognomi dei fautori del fallimento Confederativo. Persone a te vicinissime.

In fondo non è trascorso molto tempo per ripetere un simile tentativo come quello di un simbolo unico per le recenti Europee, per le amministrative di Bari, Campobasso, Potenza, Nola, Marigliano ecc.

Ma le europee e le amministrative, eccezion fatta per Bari, sono andate a farsi benedire per una o mille motivi, non è importante. Ma fatto sta che  all’interno del tuo Movimento si vivono contraddizioni plateali che si ripercuotono inevitabilmente  sui comuni rapporti.

Ma sino a che queste contraddizioni, tra l’altro ormai messe sulla piazza in modo a dir poco indecente, creassero danni solo all’interno di Insorgenza  francamente,  con dispiacere, importerebbe poco.

Invece non è così, i danni sono purtroppo tutte a discapito della lotta suprema per la nostra Terra, in quanto ci vede ancora una volta disuniti pur proclamando ai quattro venti  la necessità del contrario.

Chiarisco meglio: che senso ha il tuo meraviglioso scritto quando un “alto” dirigente di Insorgenza da altre parti  cosparge merda sui tuoi alleati ?

E’ francamente troppo, è inaccettabile. Sono sicuro che converrai con me.

Il tuo meraviglioso scritto perde così di ogni valenza, anzi parliamoci brigantescamente così ci capiscono tutti:  non serve ad un cazzo, appare una presa per il culo totale se mancante di rammarico e di opportune scuse da parte del Presidente di Insorgenza, Nando Dicè.

So che per il tipo di rapporti che hai con i tuoi alti dirigenti sarà ben difficile che possa essere in grado di metterci una pezza anche perché per noi del Movimento Duosiciliano è sacro l’inno delle DueSicilie (tra l’altro adottato come inno del Movimento), sacra è la coccarda che indossiamo, sacra è la lotta per la nostra Terra Duosiciliana. Cose ripetutamente offese e delle quali ne chiediamo soddisfazione.

Soddisfazione che molto probabilmente non arriverà mai e che forse possiamo farne anche a meno vista la bassezza della parte da cui proviene ma sarebbe consigliabile che quest’onta abbia a cessare immediatamente se si vogliono evitare dure e scomposte reazioni.

Tanto ti dovevo. Un fraterno e brigantesco abbraccio.

 

di Giuseppe Picciariello

L’aula magna della S.M.S.Alighieri-Tanzi è stata oggi 28 maggio 2014 la location della presentazione del libro “Io resto al.Sud!” (Adda Editore € 10.00) di Lino Patruno, già direttore della Gazzetta del Mezzogiorno di Bari ed editorialista.In un clima gioioso l’affabile autore ha invitato i ragazzi a riflettere sulle problematiche create al Meridione dalla “sciagurata” aggressione armata subita dal pacifico e progredito Regno delle due Sicilie ad opera del guerrafondaio Vittorio Emanuele II di Savoia spalleggiato da altre potenze europee!

Dopo aver illustrato i primati vantati dal progredito Regno borbonico ogni ragazzo è intervenuto con argute domande su come tutto ciò sia potutoavvenire visto che i libri di testo non lo riportano! Come pure hanno fatto domande molto critiche sullo stato attuale di arretratezza delle nostre regioni rispetto a quelle settentrionali, interagendo in maniera spigliata e giocosa con l’autore che, alla fine, ha implorato i simpatici e meravigliosi ragazzi di fare di tutto per rimanere al Sud per contribuire loro stessi con l’impegno allo studio e poi con un lavoro e l’impegno sociale a farlo ritornare orgogliosamente ai fasti di un tempo che fu, appello accolto da uno scrosciante applauso e cori di “Io resto al Sud perché è più bello!”.

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di Francesco Romano

Sarebbe troppo facile trovare giustificazioni nel risultato elettorale alle comunali di Bari che ha visto Michele Ladisa quale candidato sindaco con la lista Insorgenza Movimento Duosiciliano.

Giustificazioni, invece, non ce ne sono.Si è perso senza se e senza ma. Ma non abbiamo perso noi che ci abbiamo messo la faccia ed anche l’anima bensì il popolo barese. Sicuramente non siamo stati buoni comunicatori oppure abbiamo parlato a gente che non voleva sentire perché rimbombavano nelle loro orecchie quelle false promesse che mai saranno esaudite.

Oppure abbiamo parlato a quella gente che aveva fretta perché invitato a libagioni che non si potevano e non si volevano fare. Ma siamo nella parte del giusto e questo ci basta.

Abbiamo gridato al “voto utile” per i piccoli movimenti, ma di piccoli movimenti erano piene le coalizioni tanto da far discutere, a volte anche animatamente, le famiglie e gli amici obbligati a dividersi.

Forse non ha pagato il nome della nostra coalizione “Insorgenza Movimento Duosiciliano”. Si è fatta avanti la paura di cambiare e mutare il corso della vita di questa città.

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Se la strada è quella giusta, tutti la seguono!

di Francesco Romano

Comizio di chiusura della campagna elettorale per le comunali di Bari che vede Michele Ladisa candidato sindaco con una formazione duosiciliana.

Parole infuocate invadono la piazza alla presenza di una nutrita schiera di “briganti” mai domi e sempre pronti a divulgare ciò che i media continuano a ignorare.

A sorpresa, al temine della manifestazione, prende la parola Brigante Partenopeo che comunica di aver avuto un messaggio dell’Associazione Culturale Centro Studi Ruggero II e ne da con gioia lettura e il cui testo integralmente riportiamo.

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di Lino Patruno

Il buon treno si vede dal mattino. Questo tanto per capire cosa significhi essere Sud pur in uno dei diritti fondamentali dell’uomo: viaggiare. Quelli che seguono sono episodi tratti dalla cronaca quotidiana, non roba da feste comandate. Né nuovi. Ma messi insieme danno un’idea del trattamento riservato al Sud in un Paese la cui Costituzione dice che non si può essere discriminati, tanto meno dalla geografia.Episodio numero 1. Correva il giorno 2 aprile 2014, martedì, quando alle 8,22 dalla stazione di Foggia partiva il primo treno della giornata destinazione Roma. Proveniva da Bari, già quasi pieno.

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