di Lino Patruno

Domenica ad Atene è avvenuto anche altro. Non solo il successo annunciato dell’Ammazzaeuropa Tsipras. Non solo la sospetta salita sul suo carro da vincitore dei partiti di mezzo continente, a cominciare dalla strana alleanza di quelli italiani da Salvini a Vendola. Non solo (forse) una rivincita contro l’odiata austerità. Ma anche una resa dei conti attesa da quasi trecento anni. Quella fra protestanti rigorosi del Nord e cattolici spreconi del Sud. Per la verità la Grecia è troppo ortodossa per voler avere a che fare con i cattolici. Ma altrettanto troppo mediterranea per non averci a che fare.Perché in gioco non è tanto una religione quanto una concezione della vita che si è imposta dalla rivoluzione industriale inglese in poi.Quella anglosassone secondo cui valiamo quanto produciamo. Quella secondo cui non è vero che il Regno dei cieli non sarà mai dei ricchi, ma anzi essere ricchi è titolo di merito per andarci. Insomma Lutero contro suoi ex compagni di fede. Riforma contro Controriforma. Per capire meglio basti ricordare che “schuld” in tedesco non significa solo debito ma anche colpa. Accidenti, mezzo mondo all’inferno. Fosse per il monaco agostiniano che inventò il protestantesimo nel 1517, tutti quelli che hanno il mutuo, tutti quelli che pagano a rate non avrebbero scampo. E neanche col perdono, tre pater-ave-gloria per rimettere tutto mollicciamente a posto e ricominciare. Fino al punto da indulgere non solo verso il fedifrago o il bestemmiatore, ma anche verso chi non paga le tasse. E, magari, non onora il debito.

Continua la lettura »

 

di Michele Ladisa

La libera informazione è tale se non vi sono condizionamenti né censure, se è possibile il contradditorio, se v’è il diritto di replica.

Pubblicare una foto, benché risalente a qualche anno fa, rientra pienamente in tutto questo.

Parlo evidentemente della foto titolata “La bandiera delle Due Sicilie imbrattata dal leghismo”. La finalità della  pubblicazione, del resto solo scopiazzata da un post in altrettanto libera circolazione, era solo un monito, rivolto a tutti e me compreso, a mantenere “integro” il candore di una bandiera a cui tutti teniamo, a cui in moltissimi si sentono legati da un vincolo radicato nel proprio essere e talvolta spinto sino alla ragion di vita.

L’ira degli attori fotografati in quella riunione è certo umana e perciò comprensibile ma, con un pizzico di razionalità, sarebbe stato sufficiente dare una pubblica sacrosanta motivazione. Non c’era e non c’è nulla di che giustificare ma motivare una presenza sotto una bandiera “nemica”  sembra altrettanto legittimo nonché determinate per far luce su una situazione dall’apparenza incresciosa. E invece niente, a parte una difesa d’ufficio da parte di qualche appartenente al movimento neoborbonico.

Continua la lettura »

 

TITOLO : 90° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DELLA REGINA MARIA SOFIA

In una gremitissima chiesa SS. Maria del carmine a Conversano (Bari) il 24 gennaio 2015 si è commemorato il 90° anno della scomparsa dell’ultima regina delle Due Sicilie, Maria Sofia.
L’iniziativa fortemente voluta da Don Luciano Rotolo e Don Massimo Cuofano ha avuto la compartecipazione della neo Fondazione Francesco II, del Movimento Duosiciliano e del periodico meridionalista indipendente “Il Carlino”.
Queste le straordinarie omelie di Don Luciano Rotolo e Don Massimo Cuofano:
 

di Francesco Romano

Sui social stanno nascendo molti gruppi “Noi con Salvini”intercalati da altri con il nome della città con Salvini. Un esempio per tutti anche “Bari con Salvini.

Bene, che lo facciano pure tanto la madre degli stupidi è sempre incinta. Con tutto il rispetto per gli stupidi.Che stiano con Salvini, poco importa in quanto mostrano una grettezza mentale che però a volte diventa insopportabile mostrano di essere all’oscuro completamente della figura di Salvini.

Cerchiamo di raccontare e ricordare loro da dove proviene il segretario della Lega Nord. Proviene da quel partito che ha nel suo statuto, e al primo articolo, come scopo la“Secessione”. Fino a qui poco importa. Ma va sottolineato che il suo partito non ha fatto altro che un politica contro questo territorio meridionale. Un esempio? Il federalismo fiscale che, non a detta mia ma di vari studi  susseguitisi in questi anni hanno dimostrato che ha portato solo danno. E lo stiamo constatando vivendo questi tristi giorni.

Continua la lettura »

 

di Lino Patruno

Parlamentari meridionali cercansi. Specie quando è in gioco il futuro dei ragazzi del Sud: esempio, con la scuola e l’università. Anzi cominciando dagli asili nido. Per i quali il delitto perfetto ai danni del Sud è stato consumato nel silenzio assoluto dei rappresentanti del Sud (ne avevamo già parlato tempo fa, quando se ne ebbero tanto le prime turbolenze quanto i primi silenzi).E’ avvenuto che per il finanziamento degli asili nido pubblici si è deciso di affidarsi alla cosiddetta “spesa storica”, nel senso che chi ha avuto in passato ha continuato ad avere, chi non ha avuto in passato ha continuato a non avere. Esempio più clamoroso, Catanzaro: nessun asilo nido prima, nessun asilo nido ora. Ma tante altre città e tanti altri paesi. Così il Sud ha perso 700 milioni, distribuiti al Centro Nord (perdita di Bari, circa 7 milioni).

Asilo Adro

Ma perché non è stato adottato il criterio del “fabbisogno standard”, seguito invece per altri servizi comunali come polizia urbana e rifiuti, trasporto e illuminazione? Stabilito quanto serve a ogni Comune, lo si attribuisce. E si sarebbe potuto fare senza togliere nulla al Centro Nord. Nessuna risposta, pur avendo tempo fa il sottosegretario Delrio parlato di “errore tecnico che correggeremo”, anzi errore tecnico “grave”. E pur avendo dato medesima assicurazione lo stesso premier Renzi.

E pur chiedendo l’Europa una copertura di almeno il 33 per cento della pop

Continua la lettura »

 

di Michele Ladisa*

Stavamo giusto cantando gloria all’enorme espansione della Banca Popolare di Bari degli ultimi anni sia per i capitali sia per l’estensione in altre regioni. La banca Popolare di Bari rientra oggi tra le prime 15 banche d’interesse nazionale: 500 milioni di ulteriore liquidità con l’aumento del capitale sociale, l’acquisizione di Tercas e Caripe, due importanti banche abruzzesi, sono fatti concreti che non potevano passare inosservati alle piovre di stato.

Al sud della penisola sappiamo bene la razzia di fondi e ricchezza operata dalle banche e dalle finanziarie del nord ed estere. Dopo il Banco di Napoli, di Sicilia, Popolare di Puglia e Basilicata e tante altre, da queste parti non vi sono più istituti di credito con sedi, codici fiscali e ‘governance’ nel e del territorio. Se non ci fosse, appunto, la Banca Popolare di Bari ed una cordata di Banche cooperative e rurali, potremmo affermare senza tema di smentita che la spogliazione della nostra ricchezza, iniziata con l’unità d’italia sarebbe (direbbero felici i nordisti) stata completata. Con la buona pace di tutti e con il ghigno malignazzo di Salvini & C.

Ai nuovi garibaldi questo non poteva sfuggire. E’ necessario, quanto prima, mettere le mani su questa straordinarietà della nostra Terra sino ad oggi difesa strenuamente ed eroicamente dal presidente Marco Jacobini. La B.P.B. è manna pura per istituti dall’encefalogramma piatto come il Monte dei Paschi di Siena.

Continua la lettura »

 

COMUNICATO STAMPA

.

Apprendiamo dagli organi di’informazione dell’esistenza, nella Città di Bari, di un Movimento espressione della Lega Nord:  ”Bari per Salvini”!
Nel comunicare il nostro sconcerto constatando, ancora una volta, di meridionali asserviti al potere politico ed economico del nord e delle sue espressioni partitocratiche, rendiamo noto che, se la Città di Bari è ridotta alla “Gomorra di Saviano”* (come dichiarato da un certo Rossano Sasso del su citato movimento), ciò è dovuto esclusivamente “alla malapolitica condotta dall’unità d’Italia ad oggi contro le aree del Sud, proprio da partiti come la Lega Nord”, che, nello specifico, ha ripetutamente offeso con arcinote indegne calunnie.

E’ giunto il momento che il Sud Italia esprima una classe politica propria, abiurando qualsiasi intervento da parte di qualsivoglia partito con la testa a nord.

Ci auguriamo, pertanto, che Movimenti sostenuti da personaggi come il collaborazionista Rossano Sasso, abbiano vita brevissima.

Il nostro Movimento avverserà nel modo più diretto i comitati pro-salvini al fine d’impedire l’ultimo inganno ai danni del territorio duo siciliano (oggi squalificato e ridotto a meridione d’italia) il cui raggiro perdura da 153 anni con la cosiddetta unità d’italia.
Ci auguriamo che gli organi d’informazione tengano in debito conto il presente comunicato in quanto il reiterato offuscamento delle attività del Movimento Duosiciliano consentono a partiti come la Lega Nord di svilupparsi dalle nostre parti grazie ad attività di proselitismo in cui molti sprovveduti ricadono.

Il Segretario Generale – Michele Ladisa

 

di Lino Patruno

Sud, via un altro anno. Ereditando le solite accuse. Prima accusa: troppi soldi, ci vorrebbe meno Stato. Esempio l’I l va di Taranto. Doveva essere lasciata ai privati (più inesistenti dei gol del Bari). Se non ce la fa, meglio che fallisca (con 11 mila dipendenti). Dimenticando l’Alitalia, regalata ai privati la parte buona, accollati allo Stato i debiti. E dimenticando che in Italia non c’è più un privato che investa.

Continua la lettura »