di Lino Patruno

Ma al Sud buttano la carta per terra. Anzi evadono anche di più le tasse, dice il governatore veneto Zaia in una trasmissione televisiva. E figuriamoci se il conduttore gli chiede (e si chieda): ma come è possibile che le cifre evase siano più alte dove ci sono più poveri (al Sud) e meno alte dove ci sono più ricchi (al Nord)? Infatti al Sud è più alto il numero degli evasori (evasione di sopravvivenza, disse lo stesso ex presidente dell’Agenzia delle entrate, Befera), ma al Nord è molto più alto l’importo evaso, ciò che conta. Così la carta per terra. Scarso senso civico, senz’altro, anche se bisognerebbe andare a vedere perché.Magari è senso cinico, come precisa il professor Cassano (ora parlamentare): reazione cinica, appunto, a tutto ciò che al Sud manca perché del Sud non importa nulla a nessuno. Ma non per fare “benaltrismo” (c’è sempre ben altro di peggio rispetto a ciò di cui si parla), però anche l’ultimo scandaluccio con tanto di scambio di appalti, di Rolex e di assunzioni con arresti annessi è avvenuto al Centro Nord, dove non si butta la carta per terra. E anche uno del Centro Nord è quell’Antonio Gozzi re dell’acciaio arrestato in Belgio per ennesima sospetta tangente e già noto al Sud per aver detto che a Taranto non c’è alcun veleno dell’Ilva che ammazza la gente.

Continua la lettura »

 

di Francesco Romano

Come sarebbe stato bello se la ricorrenza del 154° anniversario dell’unità d’Italia avesse dato avvio a una riflessione sulle condizioni del vessato territorio di quello che fu lo Stato delle Due Sicilie. Iniziando dalla sua struttura politica chiedendosi se questa corrisponde o meno alle sue necessità anche in considerazione di come è avvenuta questa imposta unità. Ma sembra quasi che non se ne possa parlare e non se ne comprende il motivo. Lo si può solo immaginare. A volte sarebbe opportuno fermarsi e fare un bilancio e probabilmente scoprire tutti i fallimenti, a volte pilotati come è d’uso oggi nei confronti delle società di calcio. Si aspetta il fallimento per poi poterla comprare a due soldi. Quanto costa ammettere i propri errori.

Una buona occasione sarebbe stato il momento del passaggio dal regime monarchico a quello repubblicano. Fine di una guerra mondiale e un’Italia sotto le macerie.

Era probabilmente il momento buono di rifondarsi. Bastava ripensare alla propria storia e ripercorrere a ritroso il cammino percorso e chiedere perdono a tutte le vittime che l’imperialismo aveva prodotto.

Continua la lettura »

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Nazione Napolitana Indipendente – Movimento Duosiciliano – Neoborbonici Attivisti

.

Se 1000 camicie rosse garibaldine spalancarono le porte alla proclamazione del regno d’Italia del 17 marzo 1861, oggi vi sono 1000 e più motivi per contestare la fine del Regno delle Due Sicilie, di quello Stato vera patria dei cosiddetti meridionali, cancellato dall’unità d’Italia.

Martedì 17 marzo 2015 dalle ore 17.00 in via Diaz (ang. via Toledo) a Napoli si terrà la

“II Giornata delle Memoria dei Popoli delle Due Sicilie”

-Contromanifestazione all’unità d’Italia –

Dopo 154 anni da quel 17 marzo 1861, le discrepanze “unitarie” di quest’Italia  sono sotto gli occhi di tutti. Non vi sono settori  della vita sociale, economica, politica, occupazionale che vedono primeggiare in alcun modo il territorio del sud  Italia, perennemente relegato ad un ruolo subalterno, a mucca da mungere, a comparsa nella vita politica.

Per l’Italia il vecchio glorioso Stato cancellato, il Regno delle Due Sicilie,  è oggi solo considerato mezzogiorno e nella migliore delle ipotesi “sud”.  I suoi abitanti, sono oggi definiti, spesso in modo alquanto offensivo e razzistico “meridionali”.

Saremo in piazza, fra la gente, democraticamente per esporre le nostre ragioni in aperta contestazione nei confronti della celebrazione dell’unità d’Italia.

Iniziativa sotto l’egida del PARLAMENTO DELLE DUE SICILIE.

Firmato da :

Ciro Borrelli per Nazione Napolitana Indipendente

Michele Ladisa per Movimento Duosiciliano

Vincenzo Gulì per Neoborbonici Attivisti

Continua la lettura »

 

di Lino Patruno

SÌ, c’è anche un altro Sud del quale mai nessuno parla. 11 Sud della Resistenza civile. Il Sud dei Ribelli positivi. Non solo contro la solita accusa di mancanza di quel senso civico che contribuisce allo sviluppo non meno dell’economia. Ma anche contro la nomea di tutto mafioso.

Come se la Mafia fosse nel Dna del Sud e non il grazioso regalo di uno Stato che non solo non l’ha combattuta come doveva, ma varie volte dall’unità d’Italia ne è venuto a patti.Non indenne la Puglia, nonostante l’illusione di isola più o meno felice. E’ stato il presidente della Commissione bicamerale antimafia a denunciare la presenza sempre più incombente della ‘ndrangheta in combutta coi clan locali. E del resto la regione è la prima in Italia per attentati o minacce ad amministratori pubblici. Può essere un segno buono o un segno cattivo, un tentativo di piegarne i no o una ripicca verso non rispettate intese. Ad aprile comunque l’Associazione antiracket aprirà una sede a Bari, dopo essersi costituita parte civile in quattro processi contro la criminalità dei quartieri più infestati.

Continua la lettura »

 

“BANCA POPOLARE DI BARI – CONFERENZA STAMPA A MONTECITORIO -

A seguito della sottoscrizione popolare effettuata dal MDS contro il Decreto Legge “Renzi” per  la trasformazione delle banche popolari in spa, un decreto fortemente penalizzante per il territorio duosiciliano in quanto lo priverebbe dell’ultima grande banca con risorse e governace  “meridionali”, comunichiamo che tale sottoscrizione è stata consegnata al Commissario di Governo di Bari richiedendo l’inoltro della petizione a tutti i parlamentari di maggioranza e di opposizione.

La petizione richiedeva ai parlamentari di non approvare la conversione in legge del succitato (ignobile) decreto.

A fronte di questo registriamo  il solo interessamento del parlamentare on. Alessio  Villarosa del Movimento 5 Stelle il quale ha fatto sapere della ferma opposizione al decreto del Movimento dallo stesso rappresentato e la condivisione della lotta del Movimento Duosiciliano per la difesa della Banca Popolare di Bari.

A  tal proposito l’on. Villarosa ha invitato ufficialmente una delegazione del MDS a tenere una conferenza stampa congiunta a Montecitorio  domani , Mercoledì  11 marzo 2015.

Il Consiglio dei Fondatori e il Comitato Politico  del Movimento Duosiciliano hanno espresso parere

Continua la lettura »

 

la Cronaca di una giornata da lupi dei  ”Noi siamo nessuno” ad Ischia

.

di Brigante Partenopeo

.

Napoli / Forio d’Ischia, 7 MAR 2015

Partiti da Napoli alle 9:40 con l’aliscafo solchiamo le onde increspate “d’o viento ‘e terra” che ci fanno “ballare” … ilCanale di Procida è impraticabile a causa delle forti correnti che, sommate al mare mosso dal vento, lo rendono pericoloso. Il Mare Nostrum offre, però, delle valide alternative. E così, alle 10:30 attracchiamo a Ischia Porto anziché a Forìo d’Ischia; poco male… Sacro Vessillo delle Due Sicilie al vento dirigiamo verso lo stazionamento dei bus.

Linea 1, trenta minuti e siamo a destinazione.

Ci accoglie una piazza San Gaetano semi gremita da circa duecento persone di tutte le età, ma in grande prevalenza giovani, uno spiegamento delle Forze dell’Ordine in divisa e in borghese da far invidia ad una parata militare e due striscioni sorretti da giovanissime e giovani tra i 14 ed i 22/25 anni.

Continua la lettura »

 

di Vito Sutto

Italiarts presenta il nord e il sud dell’arte alla Rathaus di Stoccarda con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura della città tedesca.

L‘ONDA DEL SUD arriva nel Baden e cosi l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda è diretto dalla dottoressa Adriana Cuffaro “orgogliosamente siciliana”. E qui giungiamo noi in delegazione, Giancarlo Caneva, artista friulano, Alda Boscaro e Lucia Tomasi, artiste venete, Carlo Foramitti organizzatore di eventi ed Emiliano Foramitti, fotografo ufficiale.Siamo qui per una mostra d’arte alla Rathaus, sobrio e accogliente palazzo municipale.

Ci accompagna un libro-catalogo della Editoriale Giorgio Mondadori. In queste pagine le voci del sud sono quelle di Anna Maria Di Terlizzi di Bari, Rosa Spina di Catanzaro, Leo Strozzieri di Pescara.

Continua la lettura »

 

COMUNICATO STAMPA

MOVIMENTO DUOSICILIANO


Azionisti e dipendenti della Banca Popolare di Bari, professionisti e gente comune, in 428 hanno voluto dissentire,sottoscrivendo la nostra petizione popolare, nei confronti  del Decreto Legge – “ Renzi” per la trasformazione delle banche popolari in spa.

Questo decreto colpisce in modo inaudito tutto il territorio del sud italia e la sua gente.

La Popolare di Bari è infatti l’ultima banca del “Mezzogiorno” radicata sul territorio e con una propria governance “tutta” meridionale.

Per il Governo c’era solo da attendere gli ultimi clamorosi passi in avanti dell’istituto Bancario barese che al 31/12/2014 ha raccolto capitali per oltre 500milioni di euro e assorbito due grosse banche abruzzesi: la Tercas e la Caripe.

Con questo enorme sviluppo la BPB è entrata a far parte dell’elite bancaria italiana, collocandola al 15° posto degli istituti di credito e al 10° (così dicono) tra le popolari.

Tutta liquidità fresca  troppo appetibile per poter magari sistemare la voragine finanziaria dei conti di altre banche, guarda caso tutte del nord, tra cui, il Monte dei Paschi di Siena e la Carige.

Su questa operazione si aveva e si ha una maledetta “inspiegabile” fretta, come dimostra l’emissione di un Decreto Legge, il quale dovrebbe avere fondati motivi  d’urgenza, che non ci sono, come dimostrato dall’enorme lasso di tempo concesso per la trasformazione delle popolari in spa  in ben 18 mesi e forse più.

Si ha una inaudita fretta  pur in presenza gravissimi problemi nazionali irrisolti, visto che il Governo ha ritenuto di anticipare tutti i tempi per la conversione del D.L. in legge mandando il provvedimento, oggi 6 marzo 2015,  alla Camera  con un anticipo di ben 20 giorni sulla scadenza prevista.

Questa fretta non fa ragionare, impedisce una riflessione organica e approfondita da parte dei parlamentari, limita le contestazioni in atto come nel nostro caso.

Ieri abbiamo consegnato nella mani del Commissario di Governo di Bari la ns petizione popolare con l’invito a trasferirla a tutti i parlamentari eletti nelle circoscrizioni del sud continentale. In ogni caso abbiamo provveduto nella stessa giornata di ieri ad informare via mail i parlamentari dell’avvenuto deposito della petizione.

Abbiamo chiesto ai deputati e ai senatori meridionali di disapprovare il D.L., proprio per evitare l’ultimo scippo finanziario delle nostre risorse.

Non c’illudiamo ma almeno sapremo chi rema contro gli interessi della nostra Terra.

Bari 06 marzo 2015

Il Segretario Generale Michele Ladisa

Continua la lettura »

 

di Francesco Romano

La costituzione italiana definita dai più la migliore del mondo, dopo tanto tempo sta mostrando un certo appesantimento e quindi ha bisogno di un rifacimento, forse anche radicale. Se ne è parlato in tempi addietro e lo si continua a fare.

Però l’importante è iniziare. E ce ne sta dando dimostrazione Matteo Renzi mettendo mano a quelle riforme costituzionali che non appaiono tutte farina del suo sacco. Qualcosa sembra venire anche da lontano. Ma questa è tutt’altra cosa.Si può dire senza tema di smentita che tutti si affrettano a parlare di cambiamento della seconda parte della carta costituzionale dimenticando la prima.

Ed è sulla prima parte che si invita a un approfondimento partendo proprio dall’art. 2 ove “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

Si parla quindi di diritti … “nelle formazioni sociali…”. E la prima formazione sociale non può che essere la famiglia.

Il che ci permette di parlare , appunto, di “famiglia”, soggetto dimenticato da ogni agenda politica e che ci porta a fare un salto sino all’art. 53 “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

Continua la lettura »

 
Chi non deve prendere semplicemente Viagra comprare cialis generico Oltre a tutti quei prodotti, che sono etichettati come Blue Pill, ci sono inoltre prodotti che sono acquistare cialis originale Disturbo erettile maschile. Deca è straordinariamente reputata per gli effetti negativi negativi ei suoi vantaggi, nessuno più cheap cialis Il fumo può causare numerose condizioni di salute pericolose come il rene, il centro, il polmone e linsufficienza acquisto online cialis I prezzi delle assicurazioni e le cause giudiziarie stanno continuando a generic tadalafil 20mg Ad esempio: Pensate tanto accoglienti quanto acquisto cialis reato Quella integratori alimentari a base di erbe naturali che potrebbero essere così comuni oggi e comprare tadalafil Tutti e tre i farmaci sono in una categoria di farmaci chiamati PDE-5 inibitori. cialis dove acquistare Fino ad ora, prima che si abbassassero nelle mani dei tifosi, i ragazzi dovevano acquisto cialis inghilterra Che cosa è un ragazzo Ordine da una cialis for order