di Lino Patruno

Ma il Sud, quattro cose se le deve dire in attesa del grande piano riparatorio di Renzi. Esempio, il turismo: un boom quest’anno, soprattutto al Sud. E soprattutto in Puglia. In testa come sempre il Gargano. Ma con le luci della ribalta ancòra una volta sul Salento e su Gallipoli, la sua città bella. Diventati qualcosa che conta molto nel turismo basato anche sull’immagine: diventati un mito. Costruito col cinema oltre che su un proprio fascino spesso irripetibile. Costruito sugli echi della taranta. Costruito sul tam tamdi personaggi che l’hanno scelto come loro buen retiro. Da ultimo costruito sulla sua improvvisa elezione a paradiso dello sballo, l’immane migrazione giovanile a caccia di perdimento. Col noto corredo di alcol, droga, notti folli. Ma anche spiagge spesso ridotte a campi profughi e ogni angolo a dormitorio.

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di Antonella Musitano

Basta una pioggia abbondante e la Liguria frana, un po’ d’acqua e la Toscana frana, una pioggia più intensa e il Veneto frana……e la stampa, con grande partecipazione emotiva, grida al disastro, alle bombe d’acqua ecc.ecc. Succede un’alluvione in Calabria e la stampa grida all’abusivismo edilizio! STAMPA VERGOGNA”!

Sono disgustata dall’ennesimo servizio (si fa per dire) dei TG nazionali sull’alluvione che ha colpito la Calabria in queste ore.

Perché ormai se c’è una certezza, in questa Italia dell’incertezza è che ogni volta che piove, è emergenza, ma il modo in cui la Stampa tratta questi eventi è diverso a seconda della dislocazione geografica dove avvengono, come a dire che l’acqua….non fa ovunque lo stesso rumore e che se cade al Sud….è colpa del Sud, (e ci può anche stare), ma allora è anche colpa del Nord quando cade al Nord, soprattutto in considerazione del fatto che …al Nord, cade di più e fa anche più danni!!!!! E invece no! Se cade al Nord è causa di una violenta perturbazione, se cade al Sud è colpa dell’abusivismo edilizio!

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di Lino Patruno

Il consiglio è di fare vacanze completamente idiote. Lo dicono le statistiche: la grande maggioranza diquelli che tornano più incazzati di prima, ha fatto vacanze intelligenti. A cominciare dalle cosiddette partenze intelligenti. Partire quando gli altri non partono per evitare ingorghi, ultime partenze Ferragosto e dintorni.

Ma siccome gli italiani, quando gli tocca essere intelligenti, sono al massimo intelligenti di massa, partono tutti alle 3 della notte per fregare gli altri. Si è assistito a code chilometriche fra colpi di sonno e bambini lagnosi perché strappati al letto. E poi al mattino strade più deserte di una pista carovaniera nel deserto perché al mattino non è intelligente partire. E di tutti questi bollini neri, rossi, paonazzi ne vogliamo parlare?

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