COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO DUOSICILIANO

Ordine tassativo del governo,  in combine con l’italico regime dei partiti: “Questo referendum

L’ultima trovata antidemocratica e anticostituzionale è costituita dal “divieto” ai Gruppi, ai Movimenti, alle Associazioni  non rappresentati in Parlamento di propagandare a mezzo manifesti la propria opinione a proposito della prossima consultazione referendaria. anti  trivellazioni “a gruviera” dei fondali dei  mari a sud della penisola, deve fallire.”

La circolare ministeriale parla chiaro: “delimita ed assegna gli spazi per le affissioni abolendo la propaganda  “indiretta”, consentendo solo quella diretta riservata però ai partiti e ai gruppi rappresentati in Parlamento e ai promotori del referendum, cioè ai  Presidenti delle Regioni che l’hanno promosso.

Tutto il resto del “mondo” , cittadini, associazioni, gruppi, Movimenti, liste civiche, comitati civici  che sino a ieri potevano esprimersi  “nero su bianco” utilizzando lo spazio di affissione cosiddetta “indiretta”, d’ora in poi  restino imbavagliati e vadano a farsi benedire standosene  buoni  buoni  al loro posto, come cani bastonati, a cuccia e con il guinzaglio corto.

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di Vito Sutto

Anche quest’anno, come avviene ormai da tempo, tra il mese di febbraio e i primi di marzo le classi quarte del prof. Vito Sutto dell’Istituto Tecnico Marinoni di Udine hanno organizzato “la settimana della verità sul Sud”.

Due figli del sud, Salvatore Gullo calabrese e Mattia Salandra pugliese, hanno risposto alle lezioni con la loro presa di coscienza che di seguito pubblichiamo“Il Risorgimento è stato il primo avvenimento importante dell’ Italia unita e tutt’oggi nelle scuole di tutta Italia si parla dell’unità nazionale come una grande opera politico-sociale che ha coinvolto l’intera nazione, si raccontano le vittoriose battaglie d’Italia, e l’impresa nel Sud da parte dell”eroe dei due mondi”, Giuseppe Garibaldi.

Però il sistema dell’istruzione italiana, trascura alcuni avvenimenti della storia nazionale, come, le distruzioni di paesi e industrie, i lutti e i massacri di tutta quella popolazione del Sud che ha subito l’arrivo dei Mille.

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