di Lino Patruno

Va bene, Briatore sarà pure digeribile come un ragù a merenda, ma i talebani di Internet non devono

esagerare. E più che definirlo cafone arricchito, gli andrebbe riconosciuto che si è fatto da solo il suo successo. E spiegargli piuttosto perché là Puglia non vuole diventare una di quelle coste Smeralda che piacciono a lui. Benché battezzi con lui un suo locale-spiaggia extralusso che dovrebbe aprire l’estate prossima a Otranto, dimostrazione che si può vivere sia di Porto Cervo che di masserie che nessun vip tappezzato di soldi potrà mai inventare.

Fosse per Briatore, il Salento dovrebbe dire basta ad alberghetti, ville e casette con letti sgangherati e sedie traballanti, agriturismi e B&B che portano solo un turismo straccione.

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di Michele Ladisa

Questo 6 settembre 2016 è sicuramente un’altra giornata storica per il M5S. Dai trionfi ai tonfi, non c’è che dire.

La parlamentare Paola Taverna ha diffuso in rete, di primo mattino “ l’orgoglio e la grandissima gioia per la legge (la prima) sugli screening neonatali tutta  targata Movimento 5 Stelle. Toni trionfalistici giustamente usati dalla parlamentare penta stellata, che ha sottolineato “la legge entrerà nei livelli assistenziali di tutte le regioni, senza più distinzioni”. Questo ovviamente sulla carta.  Noi staremo a vedere , felici che per una volta qualcuno abbia imposto l’attuazione di una legge valida anche per le disgraziate regioni meridionali, come se le altre leggi non avessero mai avuto la stessa valenza.

E sin qui viva il Movimento 5 Stelle, viva Paola Taverna.

Roma mafiocapitale, Romaladrona, Romalobbysta, Romarraffona, insomma Romaimperodelmale,  racconta ancora il guazzabuglio politico della nuovissima giunta capitolina a cinquestelle, fatto di dimissioni in massa di neo assessori e indagini della magistratura.

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di Lino Patruno

Lettera di fine estate. Caro turista che sei stato al Sud., magari ti sei ricreduto. Non si sa se sei uno di quelli che quando stanno a casa loro, dicono “fuori i terùn”, e poi vengono a farsi le settimane tutto compreso proprio fra i “terùn”.

O se sei come quegli inviati dei grandi giornali che al Sud ci vengono due soli giorni disinteressati a capire, tanto bastano i loro siderurgici pregiudizi di partenza. Ma senza pregiudizi solo sulla cucina di quaggiù, essendo fra i principali obiettivi del loro navigatore gps.
Vuoi saperne una? Sai di quanto avvenuto tempo fa a Caivano. la cittadina del Napoletano salita alla ribalta per alcuni atroci assassinii di bambini. Purtroppo la famiglia non è più quel protettivo rifugio di un tempo, al Nord come al Sud. Ma nelle schede per descrivere Caivano al di là della cronaca, nessuno ha detto che non è solo luogo di delitti. Che per esempio ospita la più grande fabbrica di gelati d’Europa. Che un terzo dei cornetti o brioche che la mattina ci facciamo col cappuccino vengono di lì. E che lì un ex camorrista reduce dal carcere e sfidando la legge mafiosa secondo cui dalle mafie non si esce, ha creato un centro sportivo proprio per i ragazzi che rischiano di finire nella malavita. E a chi gli ricorda che fine può fare, risponde: “m’accidessere”.

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