La lettera   di Francesco Tassone al Legittimo Parlamento
 

Non so  se potrò essere a Bari, come mi auguro e come desidero.

Il Parlamento delle Due Sicilie – Parlamento del Sud mi sembra un’ottima iniziativa, forse il primo tentativo serio di istituire una Consulta Permanente dei Movimenti, secondo la definizione di Osvaldo Balestrieri in una sua recente telefonata.   

     I Movimenti hanno in comune due necessità. La prima  è quella  di definire la comune posizione politica nei confronti dello Stato italiano, che non può essere che di opposizione e di rivendicazione della sovranità sottratta al Meridione con la conquista .

    Questa  prima affermazione è essenziale  per la definizione dell’identità dei Movimenti  e ci consente di trovare altre corrispondenze sul piano internazionale , dominato dal colonialismo e dai processi di sempre più stretto accentramento, nazionale e più recentemente continentali ( per quanto  ci riguardano quelli che portano allo Stato-Europa ). Ad  essa,  a questa rivendicazione di identità, occorre dare in ogni modo rilievo e sostanza. Per esempio, se tutti insieme  avessimo potuto presentare  una nostra lista alle recenti elezioni, sia pure per fare emergere da una tribuna più ampia la rivendicazione della nostra soggettività. A questo proposito ti invio il breve editoriale che apparirà sul prossimo numero di Quaderni dal titolo “Il Meridione e le elezioni”.

     La seconda è quella  di prendersi cura delle nostre città e dei nostri paesi, aggrediti dai processi di accentramento e dalla malapolitica, assumendo i problemi che li travagliano ( tra cui  la difesa dei beni comuni, come l’acqua, l’ambiente, le produzioni ), in modo da metterci in condizione con il tempo di essere soggetti attivi all’interno delle nostre comunità.

      Bisogna legare insieme le due affermazioni, in modo che la rivendicazione della nostra identità si traduca  anche in capacità di operare nel quotidiano da cittadini di buona volontà; e contemporaneamente in modo che la nostra attiva presenza sul territorio risulti esplicazione della idea di fondo che ci ispira, che è quella della ricostruzione del Meridione come popolo, libero dalla colonizzazione che ci dissangua.

   Sono due linee che, unite insieme, possono costituire   la base sia per una nostra  maggiore unità, di cuore e non faziosa, sia per una maggiore efficacia della nostra azione.

   Con la speranza di trovarci insieme il ventisette aprile, invio i più cari saluti.

   Vibo Valentia,17 aprile 2013

                                                                                                             Francesco

 

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