Trieste, una vita….


di Vito Sutto

Una giovanissima Nidia Robba, classe 1924, continua a produrre opere letterarie con immutato amore per Trieste, l’Italia e l’Europa. Nata vicinissima al “Vecio” Acquedotto, ha vissuto una vita da triestina

comune fino ad un momento della sua esistenza illuminante: cosa abbia fatto scattare la sua vena letteraria non ve lo possiamo dire, ma fatto sta che dal 2002 ad oggi un fiume di idee la consacrano scrittrice fervida e generosa.Trieste la linda, Raggi d’amore, Sotto il segno della nebulosa (nel ricordo del ritorno di Trieste all’Italia) Schermo, La cetra d’oro, Quadri dell’anima, Sortilegio della città rosa, La verità falsa, Il filo fiorito, L’angelo nello specchio, I carati dell’amore, Un uomo di neve, Quinto elemento, Dedicato a…, Castel Rovino, Lo schiaffo, Dileto dialeto, La nebbia e per finire -ma non sarà finita-Dalla parte del perdente, sono diciotto titoli di pubblicazioni che l’animosa Nidia ha offerto ai suoi lettori in questi dodici anni in cui non ha conosciuto altro che carta penna e fantasia.


Un fiume in piena sbocciato dopo un’esistenza di riflessione e di piaceri ma anche di dolori, come quello che la lega a Gerard dolcissimo quasi figlio, scomparso immaturamente.

La accompagna in questa sua avventura letteraria  Helga Lumbard, la figlia naturale che ”rischiara amorevole” la sua vita e che declama le poesie della madre con un’enfasi e una professionalità cariche di passione e di convinzione.

La ricordo ancora (dopo qualche anno ) in una trasmissione televisiva da me condotta a Telefriuli, accompagnare con la poesia della madre la messa in onda di quadri di autori triestini e friulani.

La fervida fantasia di Nidia Robba sorprende, la sua scelta linguistica , semplice ma profonda, attrae e cosi la voglia di leggere le pagine e di possederle tutte fino alla fine della storia.

Suggeriamo anche un sito internet per conoscerla al di là delle nostre riflessione www.nidiarobba.com

 

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