COMUNICATO STAMPA

MOVIMENTO DUOSICILIANO


Azionisti e dipendenti della Banca Popolare di Bari, professionisti e gente comune, in 428 hanno voluto dissentire,sottoscrivendo la nostra petizione popolare, nei confronti  del Decreto Legge – “ Renzi” per la trasformazione delle banche popolari in spa.

Questo decreto colpisce in modo inaudito tutto il territorio del sud italia e la sua gente.

La Popolare di Bari è infatti l’ultima banca del “Mezzogiorno” radicata sul territorio e con una propria governance “tutta” meridionale.

Per il Governo c’era solo da attendere gli ultimi clamorosi passi in avanti dell’istituto Bancario barese che al 31/12/2014 ha raccolto capitali per oltre 500milioni di euro e assorbito due grosse banche abruzzesi: la Tercas e la Caripe.

Con questo enorme sviluppo la BPB è entrata a far parte dell’elite bancaria italiana, collocandola al 15° posto degli istituti di credito e al 10° (così dicono) tra le popolari.

Tutta liquidità fresca  troppo appetibile per poter magari sistemare la voragine finanziaria dei conti di altre banche, guarda caso tutte del nord, tra cui, il Monte dei Paschi di Siena e la Carige.

Su questa operazione si aveva e si ha una maledetta “inspiegabile” fretta, come dimostra l’emissione di un Decreto Legge, il quale dovrebbe avere fondati motivi  d’urgenza, che non ci sono, come dimostrato dall’enorme lasso di tempo concesso per la trasformazione delle popolari in spa  in ben 18 mesi e forse più.

Si ha una inaudita fretta  pur in presenza gravissimi problemi nazionali irrisolti, visto che il Governo ha ritenuto di anticipare tutti i tempi per la conversione del D.L. in legge mandando il provvedimento, oggi 6 marzo 2015,  alla Camera  con un anticipo di ben 20 giorni sulla scadenza prevista.

Questa fretta non fa ragionare, impedisce una riflessione organica e approfondita da parte dei parlamentari, limita le contestazioni in atto come nel nostro caso.

Ieri abbiamo consegnato nella mani del Commissario di Governo di Bari la ns petizione popolare con l’invito a trasferirla a tutti i parlamentari eletti nelle circoscrizioni del sud continentale. In ogni caso abbiamo provveduto nella stessa giornata di ieri ad informare via mail i parlamentari dell’avvenuto deposito della petizione.

Abbiamo chiesto ai deputati e ai senatori meridionali di disapprovare il D.L., proprio per evitare l’ultimo scippo finanziario delle nostre risorse.

Non c’illudiamo ma almeno sapremo chi rema contro gli interessi della nostra Terra.

Bari 06 marzo 2015

Il Segretario Generale Michele Ladisa

 

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