la Cronaca di una giornata da lupi dei  ”Noi siamo nessuno” ad Ischia

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di Brigante Partenopeo

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Napoli / Forio d’Ischia, 7 MAR 2015

Partiti da Napoli alle 9:40 con l’aliscafo solchiamo le onde increspate “d’o viento ‘e terra” che ci fanno “ballare” … ilCanale di Procida è impraticabile a causa delle forti correnti che, sommate al mare mosso dal vento, lo rendono pericoloso. Il Mare Nostrum offre, però, delle valide alternative. E così, alle 10:30 attracchiamo a Ischia Porto anziché a Forìo d’Ischia; poco male… Sacro Vessillo delle Due Sicilie al vento dirigiamo verso lo stazionamento dei bus.

Linea 1, trenta minuti e siamo a destinazione.

Ci accoglie una piazza San Gaetano semi gremita da circa duecento persone di tutte le età, ma in grande prevalenza giovani, uno spiegamento delle Forze dell’Ordine in divisa e in borghese da far invidia ad una parata militare e due striscioni sorretti da giovanissime e giovani tra i 14 ed i 22/25 anni.

Uno degli organizzatori dell’evento, Gigi Lista , con il megafono, a voce alta disquisisce sulla problematica delle aree portuali, quella di Forìo d’Ischia in particolare. Il porto è una risorsa che, attualmente, gestiscono discusse e discutibili società sulle quali ci sono grossi sospetti d’infiltrazioni, concussioni, con responsabilità enormi delle giunte comunali che si sono avvicendate negli ultimissimi anni. Anche quest’anno non c’è stato alcun ritorno economico per la comunità locale; c’è bisogno del risveglio delle coscienze … di TUTTI !!!

Alle 11:00 circa i ragazzi dell’Associazione “Noi siamo Nessuno” indossano le maglie rosse (come l’Amore per la Nostra Terra e per la Nostra Gente) con sulla schiena la scritta

“Fin dove il cuore mi resse arditamente mi spinsi”  il corteo comincia a sfilare per il centro di Forio D’Ischia al grido : “la gente come noi non molla mai” .

… intravedo un carrozzino con una bimba di circa un anno accompagnata dal papà … ” s’hanna ‘mparà ‘a piccerille”, gli dico sorridendo, e lui di rimando “apposta ll’aggio purtata”.

Durante il corteo, cori chiari ed inequivocabili partono all’indirizzo dell’amministrazione comunale responsabile della politica fallimentare relativa :

  • all’emergenza rifiuti: la società che gestisce la raccolta cita il comune per danni chiedendo le piazzole per lo smaltimento; il comune non risponde, eppure il prezzo delle piazzole i cittadini lo trovano in bolletta;
  • alle chiusure di Cava dell’Isola, ultima spiaggia libera di Ischia particolarmente selvaggia e importantissima per la fauna locale, in special modo per la moltitudine di uccelli che migrano sulle rocce sovrastanti la stessa ( sulla quale aleggia uno stormo di sciacalli privati pronti a gestire interamente l’eccellenza isolana; allo stato attuale l’area è pericolante dato l’abusivismo dilagante di alberghi e ville private, ad uso e consumo di pochi privilegiati );
  • alla chiusura della Baia di Sorgeto, fonte antichissima di acque termali con annesso sito archeologico di origini Greche dal valore inestimabile;
  • alla società che gestisce le strisce blu che pare essere esente da qualsiasi controllo

( non è dato sapere come abbiano vinto i bandi di concorso per aggiudicarsi l’appalto).

Il corteo prosegue su via marina. Sotto la galleria si ode un ruggito “da brividi” degno dei 300 di Leonida.

All’uscita della galleria siamo presso il Comune di Forìo d’Ischia. E’ tutto chiuso, nessuno attende i manifestanti, segno evidente della chiusura, mentale e antidemocratica, degli amministratori attuali. Si richiamano all’attenzione dei presenti i tanti esponenti della politica locale TUTTI democraticamente invitati a partecipare, TUTTI democraticamente (?) assenti. Nonostante le minacce, anche fisiche, ricevute “da chi è stanco del gioco delle tre carte dove chi non risponde e perde la causa è già d’accordo con chi vince” la Gente di Forìo d’Ischia, la Nostra Gente, per la prima volta, a sentir dire alcuni dei presenti, è scesa per strada, sfilando, urlando le proprie ragioni ed i propri diritti negati ai quattro venti (oggi, a dire il vero, saranno stati quaranta) per dire a chiare lettere, a chi sembrava proprio avere un atteggiamento mafioso, che sono finiti i tempi del nascondersi !

Tornati in piazza San Gaetano l’assemblea, ridotta di qualche decina di manifestanti ma non dello zoccolo duro, apre il Presidio dando l’opportunità di parlare a chiunque lo chiedesse.

Il vento incalzante ci ha costretto ad anticipare il rientro; da Ischia, col mare in burrasca non si parte. Nel tardo pomeriggio siamo arrivati nell’amata Capitale duosiciliana, stanchi, a digiuno ma consci di aver compiuto un passo avanti verso la Libertà (quella Vera).

“Quando la paura bussò alla porta il coraggio si alzò, andò ad aprire…

e vide che non c’era nessuno !!! “

AVÁNDE BREGÀNDE ! ! !

 

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