di Michele Ladisa

Michele Ladisa detto LIllino

A.D. 2016, Valenzano addì 20 agosto. “Tanto tuonò che piovve” ha esordito Michele Filipponio, neo segretario cittadino del MDS, all’indomani dello scandalo “ internazionale” esploso nella cittadina a quattro passi da Bari.

Miccia dello scandalo  il benevolo (?) “patrocinio” di una discussa famiglia, certamente non in odore di santità, alla mongolfiera lanciata fra le stelle in onore del Santo Patrono, Rocco.

E’ sorprendente come il fragore di questa notizia sia stata molto, molto, molto più roboante rispetto ad un’altra che solo pochi mesi or sono si diffuse ma restò circoscritta nell’ambito locale tutt’al più pugliese.  Gli organi d’informazione si apprestarono a definire “faida politica” tra assessori, ex assessori, ex sindaci e sindaco in carica, quello che invece rappresenta la certificazione del marcio politico ramificato nelle vene più periferiche della società valenzanese.

All’epoca dei fatti, aprile-maggio di quest’anno anno della misericordia, l’esimio Ministro degli Interni, Alfano, non proferì parola su quanto stava accadendo a Valenzano ove l’assessora  Ferri denunciava pubblicamente – e con molta insistenza-  di aver subito ricatto dall’attuale sindaco Lomoro e dal consigliere Partipilo : Se vuoi mantenere il tuo posto in giunta, e se vuoi il nostro appoggio in vista delle elezioni regionali, devi dare a noi la tua indennità di vicesindaco».”

festa patronale a Valenzano (Ba)

Facile intuire cosa ne scaturì, roba che avrebbero fatto apparire  “quelli delle torte in faccia”  come un fatto serio.  L’anima pulita della cittadina si aspettava una serie di arresti a raffica, dimissioni in massa, l’arrivo del commissario prefettizio, elezioni anticipate. Niente di tutto questo, la questione pare giaccia nel polveroso cassetto del procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e, amen, aspettiamo tutti fiduciosi l’arrivo dell’impresa di pulizia che questo procuratore vorrà cortesemente e quanto prima disporne l’invio.

Come sorprendersi oggi se anche una festosa mongolfiera possa portare con sé i vessilli della degenerazione e dell’immoralità ?

Le questioni sembrano fortemente correlate tra loro, è bene farsene una ragione ed è inutile che l’ineffabile Ministro Alfano, a volerla pensare bene,  metta ancora la testa nella sabbia come uno sprovveduto struzzo.

Ieri , a proposito della mongolfiera, lo Stato italiano ha voluto mostrare i muscoli verso quella famiglia rea di aver autografato la mongolfiera: con tanto di elicottero e un battaglione di poliziotti ha fatto visita ai cattivoni  pare riuscendo a cavare un bel ragno dal buco. Un risibile successo che sarà costato alle pubbliche casse molto più che  un’inezia.

E mo ? Direbbe chiunque dalle nostre parti. Mo aspettiamo il miracolo del santo patrono che illumini le menti della magistratura. Le prerogative per il miracolo ci sono in quanto risulta che come per la “faida politica” anche la questione mongolfiera sia approdata nelle mani del medesimo procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno.  Di sicuro non è un caso ma una scelta precisa.

Tanto tuonò che piovve, ha dichiarato l’ottimo Filipponio. Se ha piovuto non ce ne siamo accorti. Se pioverà, ci auguriamo un purificante diluvio.

 

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