” La Repubblica”: ancora prevaricazione contro la Banca Popolare di Bari

di Michele Ladisa*

La salvaguardia di una straordinaria risorsa finanziaria del territorio è questione primaria per il benessere della popolazione e del medesimo territorio.

Proteggere la Banca Popolare di Bari, ultima grande banca del sud con governance di casa nostra, è un dovere inconfutabile di ogni cittadino, di ogni organismo ed attività, compreso degli organi d’informazione.

Sono evidenti quanto innegabili i ripetuti attacchi speculativi ai danni della BPB che si ripetono sistematicamente da un paio d’anni or sono, all’indomani della forte crescita della Banca grazie

all’ aumento esponenziale della raccolta di capitali. Contemporaneamente BPB acquistò alcune banche, con grande sacrificio del proprio bilancio e dei suoi azionisti ma ponendo le basi per un grandissimo rilancio e di tutta l’economia del territorio.  BPB meritò di essere classificata “d’interesse nazionale” e meritò anche le attenzioni di Renzi che, con il D.L.  n. 70 del 24 gennaio 2015, intese trasformare la BPB in spa.  Subito dopo, incomprensibilmente, i capitali investiti dagli azionisti hanno perso il loro  valore iniziale e la paura ha preso il sopravvento sulla razionalità.

In vece le banche del Nord hanno acquistato per un euro interi patrimoni immobiliari , faraonici pacchetti di titoli e tutti i crediti di banche fatte fallire apposta realizzando così macroscopiche violazioni del Diritto e gettando nel panico l’intero italico mercato finanziario.

A chi si vuole regalare l’ultima grande banca del sud ? A quale Istituto del Nord andrà a ripianare le perdite ? Chi si leccherà le mani e chi si riempirà il portafoglio ?

Il gioco è chiaro ed è un deja vu alla “Banco di Napoli”.

Pertanto ci schieriamo apertamente a favore della banca di casa nostra e dei suoi innumerevoli sportelli diffusi su tutto il sud, nell’interesse dei baresi, dei pugliesi, dei campani, dei lucani, dei calabresi.

Per questo biasimiamo anche gli organi di informazione quando trasmettono notizie fuorvianti che inducono al panico i nostri risparmiatori  con il conseguente rischio per i nostri capitali.

Repubblica del giorno 10/12/17 ha pubblicato un articolo a firma  di Antonello Cassano dal seguente titolo: “POP Bari, l’azionista va risarcito”.  ll titolo risulta essere totalmente difforme dal contenuto dell’articolo che espone un caso limite di un’anziana  le cui lamentele sono state accolte in modo molto parziale e da un arbitro e non da un giudice. Titolo evidentemente pensato al fine di indurre in errore il lettore  più superficiale e creare ulteriori timori tra i risparmiatori, contribuendo ad allontanare nel tempo il ritorno di acquirenti di azioni bancarie. A solo danno dei risparmiatori pugliesi.

Insomma un articolo il cui contenuto è paragonabile  alla scoperta dell’acqua calda o nemmeno di quella, rispetto ad una titolazione che fa intendere ben altro e che ancora una volta “tuona”  terrorizzando per un diluvio che non ci sarà, a meno che non lo si provochi a tutti i costi e con qualsiasi mezzo.

Bari, 12 dicembre 2017

* segretario generale Movimento Duosiciliano

 

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