” VERSO IL GRANDE BLUFF? “

di Michele Ladisa

Bari 22 gennaio 2017  – Risale al 9 novembre 2017, presso la Libreria Laterza di Bari, l’ultimo inusitato attacco di cattedratici e letterati, ottusamente asserviti alla falsità storica,  nei confronti dell’iniziativa politica che avrebbe (il condizionale è oggi d’obbligo) istituito in Puglia la giornata della memoria dei caduti “meridionali” del Risorgimento. .

L’occasione fu un convegno dal tema (udite, udite !) “Cause perdute Dai Borbone alla Catalogna”.  Vale a dire, gli sconfitti tali sono e tali restano, per sempre.

La levata di scudi verso la mozione del Movimento 5 Stelle pugliese fu immediata, all’indomani dell’approvazione della mozione da parte del Consiglio Regionale,   avvenuta il 4 luglio 2017. Pochi giorni prima del solleone ferragostano, lorsignori organizzarono proprio presso la sede dell’ente regionale il primo scalcinato attacco dopo aver raccolto un migliaio di sottoscrizioni fra clientele, compagni, amici e compari di sangiovanni.

Mozione approvata e poi...snobbata ?

Dall’altro versante, intuibile l’apprezzamento per l’iniziativa pentastellata da parte dei meridionalisti, i quali, sulle ali dell’entusiasmo, hanno avviato la  programmazione di una serie di iniziative per la data del 13 febbraio 2018, giorno fissato per la commemorazione.

La portata storica dell’evento è notevolissima, anche perché corredata dall’assenso pubblico e autorevole del Governatore Emiliano nel corso del dibattito in Aula Consiliare.

Ma da quel 9 novembre un silenzio assoluto e assordante è calato sulla questione. Non ci risultano ulteriori mal di pancia dell’intellighenzia nostrana né colpi di tosse da stanze e corridoi regionali, né segnali di fumo da parte del megapresidente Emiliano.

Colpiti dalla stranezza delle circostanze e in prossimità dell’evento annunciato, abbiamo scartabellato un po’ di carte ed è emerso che forse l’esimio governatore non ha ancora firmato l’atto deliberativo, pare, indispensabile. Autorevoli fonti ci dicono che non c’è più nemmeno il tempo per evadere l’iter burocratico del medesimo atto.

Preferiamo credere nella parola e nella determinazione del Governatore, il quale, non ha mai mancato di far seguire alle parole i fatti, se così si può o si deve dire.

Tra l’altro Emiliano, qualora non desse seguito alla decisione del Consiglio,  non potrebbe cercare attenuanti e scusanti nei confronti delle autorità di peso del mondo meridionalista, delle quali si avvale ed ama circondarsi.

Michele Ladisa segretario generale Movimento Duosiciliano

 

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