” Giornata della memoria dei caduti delle Due Sicilie”

di Michele Ladisa *

Un anno fa sorprese l’iniziativa penta stellata di ottenere l’istituzione di una Giornata per la commemorazione “ delle vittime meridionali del Risorgimento”.

La proposta fu avanza mediante mozioni ufficiali presentate a vari Consigli Regionali del Sud, fatta eccezione per la Calabria priva di esponenti politici dei 5Stelle in Consiglio.  Nel luglio 2017 la mozione dei pugliesi fece scalpore per aver ottenuto il voto favorevole del Governatore Emiliano e della maggioranza.

Se da un canto per i “meridionalisti”  seguirono mesi di entusiasmo e trepidante attesa, dal versante dei cattedratici e dei letterari, votati e proni alla storiografia ufficiale, si sollevò, e vi è tutt’ora, una straordinaria levata di scudi.

Nonostante le bordate da ogni dove, compreso quelle inattese di scrittori storici nell’ambito meridionalista ( ndr: Raffaele Nigro), la fiducia non è mai cessata in quei meridionalisti che per una volta si sono sentiti “condivisi e protetti” da una forza politica di peso come il M5S.

Sicuri  di giungere “vittoriosi”  al 13 febbraio 2018,  giorno fissato per una storica  1° commemorazione,  i meridionalisti si apprestavamo a partecipare attivamente ad una serie di manifestazioni pubbliche annunciate nella medesima mozione che, ribadiamo, approvata dalla maggioranza in Consiglio. Al riguardo vale la pena ricordare uno stralcio della mozione:

-         “avviare, in occasione della suddetta giornata della memoria, tutte le iniziative di propria competenza al fine di promuovere convegni e eventi atti a rammentare i fatti in oggetto, coinvolgendo anche gli istituti scolastici di ogni ordine e grado;”.

Poi invece, nisba.

Un tombale silenzio è calato sull’argomento, non un solo alito delle stanze regionali, non un sol colpo di tosse dai penta stellati pugliesi e mutismo assoluto dall’esimio Emiliano, in odore di santità meridionalista.

Si dica quel che si vuole ma il dado ormai è tratto. Non si può lasciar scampo, in eterno, all’asserzione del falso storico,  ed è inammissibile abbandonare la trincea quando si sta per vincere una battaglia, anzi il contrattacco è un obbligo morale.

Per questo martedì 13 febbraio 2018 a Bari, capitale anche della falsità storica accreditata  al “re” Murat, i Movimenti meridionalisti saranno in campo per diffondere la verità e aprire una nuova stagione culturale che veda in primo piano e protagonista il popolo del sud, che fu grande  prima dell’unità d’italia e che per questa ha pagato un costo umano salatissimo di cui per la storiografia ufficiale è bene non dire, è bene non menzionare e men che meno, ricordare.

I Movimenti si sono dati appuntamento presso l’attuale sede della Regione Puglia di via Capruzzi a Bari, alle ore 10.00.

Hanno aderito: Movimento Duosiciliano, Unione Mediterranea Circolo Terra di Bari, Comitati Due Sicilie, Tavola Meridionale.

*segretario generale Movimento Duosiciliano

 

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