Magistà: “Non facciamoci odiare dai leghisti”
L’opinione del direttore del Tg di Telenorba in video, con la lettera aperta di Sandro Catena, Consigliere nazionale di “Per il Sud”
Egregio Direttore,
il suo editoriale del 3 nov. 2010 sul sud mi è sembrato completamente sbagliato nelle premesse e, quindi, nelle conclusioni e, provenendo da Lei, mi ha molto stupito.
Volere e promuovere il riscatto del Sud, anche attraverso la ricostruzione della verità storica e un sano ideale d´indipendenza, non significa assolutamente suscitare odio nei confronti di chicchessia, perché questo sentimento lo lasciamo tutto e volentieri a chi dell’odio per il sud ne ha fatto la sua bandiera e principalmente per andare al potere.
Suscitare, come lei ha fatto, e, soprattutto, suggerire agli ascoltatori l´idea che ricordare il passato del Sud nell´anno dell´unità d´Italia significhi automaticamente scegliere di odiare anziché pensare, invece, allo sviluppo è completamente sbagliato.
Se avesse seguito le “giornate per il Sud , organizzate a Bari il 5 e 6 novembre dal Partito per il Sud, avrebbe scoperto da valente giornalista quale lei è, un Sud che coniuga la verità storica con la voglia di riscatto che passa attraverso lo sviluppo.
Cordiali saluti
Alessandro Catena
Consigliere Nazionale Partito Per Il Sud- Bari













Quindi il consiglio di Magistà……per tenerci buoni i leghisti è di tornare all’oscurantismo!!!! Evitare ricostruzioni storiche, e si, tanto ci sono altri che le fanno per noi!!!! E Magistà sarebbe un giornalista? Un giornalista che dovrebbe ” professare” le cinque “W”? A me è sembrato un “signor si”!
Sono certo che molti diranno più e meglio cose importanti di quanto potrei fare io, solo non posso evitare di pensare ad una cosa che questo signore mi ha messo in testa:…e, ammesso che i leghisti possano odiare di più i meridionali…cosa pensa che ci faranno? ci daranno due in condotta? ci assalteranno con le truppe bergamasche agli ordini del Trota?
Magistà…Ma…ci faccia il piacere!da dove viene fuori lei, non ha visto niente del NOSTRO Totò? ,…”siamo uomini o caporali?”
Condivido il commento di Alessandro Catena.
Aggiungo che solo da poco tempo stiamo conoscendo la nostra Storia.
Solo da poco abbiamo incominciato a “revisionare” i “manovali” della distruzione dell’Italia tutta perchè questo è stato il pseudo risorgimento.
Se non fosse stata fatta in quel momento questa “italia unita” certamente sarebbe stata di gran lunga migliore.
Nessuno ci ha fatto caso.
Ma per noi che siamo interessati alla conoscenza di chi ha distrutto il nostro vecchio Regno delle due Sicilie non possiamo fermarci ai “manovali” ma dobbiamo capire quale è stato il “movente” ed i “mandanti”.
Se ad oggi nessuno va in questa direzione è solo perchè i problemi sono gli stessi di 150 anni fa.
Si tratta dell’emissione monetaria, materia sconosciuta che si vuole tenere sconosciuta e della democrazia liberale liberista che mai permette di essere declinata in altro modo quale: sociale, popolare, ecc. che all’epoca era inesistente. I Borbone non erano liberisti.
E questa è la mia risposta al video.
Se l’Italia unita fosse stata un fatto positivo non ci sarebbe stata una emigrazione da tutti i vecchi stati pari alla quasi metà della popolazione.
Questo è quanto sono riuscito a documentare con le mie ricerche da autodidatta.
http://pocobello.blogspot.com/2010/03/perche-non-festeggio-i-150-anni-di.html
è una emittente locale che pensa solo agli affari propri, magari ammantandoli di nobiltà fatta di chiacchiere : sviluppo del sud per essa significa solo poter mungere, mungere, mungere sempre alla mammella dei finanziamenti pubblici per le TV locali. Il resto non conta, men che meno il rispetto della verità storica!
guardo il tg lombardia e vedo una continua propaganda della regione su inaugurazioni, mostre, iniziative, ospiti illustri, teatri, musei, etc, una continua pubblicità e propaganda della lombardia
guardo tg norba 24 e vedo sparatorie, arresti, scandali ed estorsioni, una continua umiliazione utile a confermare il messaggio che il sud è brutto e arretrato, molto poche le notizie di una regione e di un sud civile e vivibile, grazie telenorba ma ne facevamo volentieri a meno
Per estrema sintesi dovrei citare due frasi di un giornalista del passato, quello sì un grande giornalista. Mi riferisco a Leo Longanesi che già negli anni ’30 diceva che “in Italia non manca la libertà, mancano gli uomini liberi” e coniò anche il detto ormai popolare “ci ho famiglia”. Come si vede, il tempo passa ma certi uomini no. Godono dell’immunità del conformismo. Quel che è triste è che sono in posizioni tali da procurare ulteriori danni alla nostra ed alla loro terra. Ma forse mi sbaglio, l’immarcescibile Magistà probabilmente ama soltanto se stesso e la poltrona che occupa. Stando così le cose, si rende sempre più urgente un Movimento meridionale unito, forte e subito. Se non sono sufficienti le ragioni che ci uniscono, credo proprio che siano sovrabbondanti le ragioni esterne che ci obbligano a contrattacare, e non solo a resistere. Avremmo dovuto farlo da tempo. Chi ancora si sottraesse a questa esigenza non sarebbe poi diverso, nei fatti, da chi ha l’ardire di pontificare sulle pelle del Sud.