di Michele Ladisa

Come avevamo abbondantemente anticipato dalle pagine di questa testata, il processo di aggregazione delle forze meridionaliste indipendenti è concretamente avviato. Due partiti con alla base il Sud, e differenziati dalla simbolistica e da due preposizioni (il “per” e il “”del” ) il 16 aprile u.s. a Roma  hanno avviato  incontri bilaterali al fine di “studiare possibili congiunte sinergie volte ad un eventuale accordo elettorale per le prossime elezioni politiche nazionali od altre competizioni che risultassero di precipuo interesse comune”.

Ne hanno dato notizia i vertici degli stessi partiti mediante un comunicato stampa congiunto.  A Roma si sono incontrati i massimi responsabili, Giuseppe De Santis per il “Partito del Sud”  e Domenico Iannantuoni di “Per il Sud”, che sono stati coadiuvati rispettivamente da Enzo Riccio e Emilio Zangari.
Nell’incontro è stata rimarcata “la comune volontà di iniziare una collaborazione diretta promuovendo ogni forma di politica costruttiva tra le diverse realtà meridionaliste che volessero convergere in un Progetto Comune di Aggregazione Indipendente o in future Costituenti meridionaliste da pianificare”.

Non è cosa da poco, anzi i due partiti vanno oltre. Infatti entrambi hanno aderito  alla Libera Piattaforma web universale www.miosud.it, al fine di meglio organizzare i consensi in tutte le regioni italiane.

Al www.miosud.it già fanno riferimento altri gruppi, partiti, movimenti ed associazioni interessati ad una aggregazione strutturata.
L’incontro romano è dunque stato molto proficuo e ha già permesso di individuare i punti di convergenza politica e di fissare a giugno p.v. il prossimo incontro allargato alle rispettive Direzioni Politiche.

Appare molto evidente che le diverse fiammelle meridionaliste stanno finalmente decidendo di far ardere un unico grande “Fuoco del Sud”. Se questo processo “infiammerà” tutti, non potremo che essere per sempre grati a Lino Patruno che con il suo ultimo lavoro più che accendere qualcosa avrà messo una taumaturgica mano su una purulenta piaga. E non dovremo mai dimenticare il lavoro di Pino Aprile, Gigi Di Fiore e tantissimi altri.

Andiamo tutti avanti con convinzione ma anche con tanta circospezione, se è vero che il nemico è sempre dietro l’angolo o forse …è già qui tra noi.

 

13 Responses to “CLAMOROSO! – Il partito “per il Sud” e il partito “del sud” verso l’aggregazione”

  1. Filippo scrive:

    EVVAIIIIII !!!!!!!!!!!! Così deve essere !

  2. azzurra scrive:

    Felice del tutto…ma spero non si nasconda dietro qualche vecchio volpone…

  3. Giovanni scrive:

    Giudizio positivo…ma avanti con la lotta! Chiaro?!!!

  4. Lo condivido con grande gioia sperando che presto usciremo dal buio durato 150 anni! Ava,nti e presto ogni giorno di più, altrimenti quel”nemico” busserà alle nostre porte con la solita arroganza e a tradimento! Un in bocca al lupo per tutti!
    Un abbraccio affettuoso. W il nostro Sud

  5. mario scrive:

    ma perchè Roma? E non Napoli ?

  6. Francesco scrive:

    Avevo notato l’eccessiva e preoccupante frammentazione dei movimenti meridionalisti, con divergenze ideologiche e programmatiche notevoli e di ostacolo ad un progetto unitario e sinergico. Purtroppo un movimento omogeneo è un’utopia, il processo di revisione storica e di valorizzazione del Sud è partito e sta lentamente dando bei frutti, ma gli scenari politici per rivendicare forme di autonomia sono ancora lontani. Un polo coeso e unito avrebbe certamente maggior potere contrattuale, la strada è lunga a tutta in salita, ma la valanga si è mossa! @mario: Roma, perchè il centro politico ed istituzionale sta lì ed è naturale che le realtà politiche nascano e gravitino lì, anche per evitare odiosi campanilismi: perchè Napoli e non Palermo, Bari, Matera ecc.? :)

  7. gianluca scrive:

    Esatto….perche’ Roma e non Napoli?

  8. Antonio scrive:

    Fin quando si perseguirà questa logica di fare un “partito” il Sud non andrà da nessuna parte perché non solo si legittima lo Stato italiano, ma non si vuole né indipendenza, né una politica autonoma. Se vogliamo fare qualcosa per la nostra Terra, per la nostra Patria martirizzata da 150 anni, non c’è altra scelta che quella di una lotta, civile, per la indipendenza.

  9. linda cottone scrive:

    Infatti la grande riunione deve essere fatta a Napoli, ad onore del giusto anche a Palermo ovvero le due capitali dell’ex Regno e’ indubbio il fatto che La Sicilia avendo uno statuto speciale e’ quasi una nazione che si confedera con il resto del Sud. E poi anche come popolazione e’ la piu grande Regione d’Italia

  10. de Alexandro scrive:

    mi sembra che decidere la città è già motivo di dubbi? Non capisco si auspica l’unità d’intenti e qui si discuta, prima che si formalizzi tale unità, se doveva essere a Roma, Milano o Napoli? Se questo è l’approccio auspicante di tutti, penso che Sud,Noi Sud,per il Sud, del Sud etc non andranno più da nessuna parte.Non vorrei che oggi si disquisisce del luogo, domani del nome, poi del leader poi dei simboli e poi e poi e passano altri 150 anni.Ma si vuole capire o no che il momento è propizio e il treno deve partire, con le varie aggregazioni possibili? Bisogna stendere un tappeto rosso se due aggregazioni non colluse con la politica parlamentare, con il sostegno delle loro ridotte forze e tanta buona volontà, stanno cercando di creare un nocciolo duro.Ma cosa dire allora di quelle formazioni meridionali, già governanti nelle regioni o in parlamento, che in questo momento sembrano assenti da cotale progetto di squadra del Sud?

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