di Michele Ladisa

Se volessimo dare peso solo ai numeri dovremmo concludere che la prima adunanza napoletana del 10 u.s. della piattaforma aggregatrice www.Miosud.it sia stata un insucceso.  Infatti hanno preso parte solo una settantina o poco più di anime (mogli e figli compresi) degli oltre 840 iscritti.

Quando da queste  pagine abbiamo sostenuto dubbi sulla “virtualità” della piattaforma e cioè dell’inconsistenza “reale”   dell’esercito degli 800 e passa iscritti,  in molti hanno criticato “ondadelsud” e condannato chi scrive.   

Qualcosa, o molto, non ha funzionato. Infatti pare non abbiano pagato i mesi di encomiabili sforzi profusi sulla rete da parte di pochi eletti (sempre gli stessi ininterrottamente), che straripanti di entusiasmo ma neofiti di politica e di meridionalismo, hanno ritenuto di poter tracciare una nuova strada con mezzi moderni (internet) ed idee da minestra riscaldata.

Ma gli “eletti/neofiti” non hanno alcuna responsabilità, sono encomiabili, loro hanno fatto quel che potevano, hanno ritenuto d’essere innovativi adagiandosi all’altrui pensiero partorito da una mente forse condizionata da problemi andropatici. Le responsabilità  dunque, di un primo stop vanno ricercate altrove. Ad esempio  alla grande confusione nella programmazione, nell’organizzazione, nelle finalità della stessa piattaforma. Domenico Iannantuoni, leader del partito Per Il Sud  e vero padre-padrone anche del Miosud, deve aver commesso qualche errore di troppo.

L’aggregazione dei partitini promossa dalla piattaforma è stata lontana dal realizzarsi sin dalle prime battute e questo è risultato evidente anche a Napoli, ove il ruolo di questi è stato marginale, quasi superfluo. Pertanto l’inversione ad “U” con il tentativo di aggregare  persone e non partiti è stata la novità e l’escamotage per cambiare le carte in tavola. Insomma prove tecniche generali per allargare la base di un partitino, il Per Il Sud, oggi decimato da dimissioni a catena.

C’era bisogno del Miosud ?  Dicono di sì e noi staremo alla finestra, curiosi  di  vedere cosa alla fine sarà in grado di produrre la piattaforma: la data della grande manifestazione finale annunciata è dietro le porte, è il 5 novembre a Napoli. Per quella data, in cioè meno di 50 giorni, dovrebbero aggregarsi i partiti mediante una non dichiarata formula e contestualmente riconoscersi, perdonne moi, nel programma del Miosud alias Partitoperilsud.

La fine di un’illusione ? Non è così se al centro di tutto si mette il Sud e in questo contenitore confluiscano le idee di tutti.

Intanto una bella e confortante notizia: i processi aggregativi proseguono anche altrove e intensamente. In parallelo al Miosud, infatti, continua l’attività del “Cantiere del Sud” promosso da Alfredo Sasso che il 12 novembre, sempre a Napoli (riconosciuta da tutti per capitale morale e politica) realizza la giornata dell’ Orgoglio Meridionale ove parteciperanno alcuni Movimenti.

Altri Movimenti, per iniziativa propria, s’incontrano e stringono patti tra loro, si riconoscono in punti programmatici essenziali comuni, danno il via all’agognata aggregazione. E’ poco ? Dipende dai punti di vista, ma certa e lampante è l’irreversibilità di questi processi: il Fuoco del Sud comunque, dappertutto, con tanti piccoli focolai che vanno unificandosi assomiglia sempre più ad un incendio.

Quale la strada finale da percorrere. La più semplice: la federazione o la confederazione dei movimenti sotto un nuovo simbolo comune. Alla federazione possono riconoscersi tutti, compreso le individualità del Miosud, compreso quelli che rifiutano di accettare l’unificazione del territorio meridionale in una macroregione (ritenuta da alcuni tuttologi utopica o a rischio mafia), compreso quelli che urlano la necessità dell’indipendenza, compreso gli unitaristi, insomma tutti ma proprio tutti. Così si può fare fronte comune per battere gli affossatori del Sud: i partiti nazionali.

Allora forza ragazzi, avanti tutta, senza esitazioni di sorta, con determinazione. Il sud è all’alba di un nuovo giorno.

 

6 Responses to “Forza ragazzi, avanti tutta! Il Sud è all’alba di un nuovo giorno.”

  1. natalejazzman scrive:

    Il fuoco che cova sotto la cenere bisogna vederlo già come l’incendio che partorirà la Rinascita e chi DEVE dimostrare di voler bene davvero al Sud deve essere vento che alimenta e non pioggia che spegne o burrasca che sparpaglia.

  2. Mi viene alquanto difficile decidere se commentare l’articolo al giornalista Michele Ladisa o all’uomo che io ho conosciuto; ed in entrambi i casi non esternerei una valutazione positiva dell’articolo, anzi..
    Pare che abbia raggiunto una certa notorietà con alcune poesie riportate come appartenenti alla “POESIA BRIGANTA” ed è appunto con una di queste, dal titolo IO SONO che voglio iniziare il mio commento.

    IO SONO
    Per Te, come il sole del mattino
    e se per me Sole esser saprai
    a te…
    mostrerò lo splendore del mio animo.

    La giustizia è il mio ideale,
    l’amicizia la mia morale,
    aborro l’ipocrisia
    ed il ripetuto perdono
    non compare nella mia filosofia.

    La mia spada inguainata terrò
    e non esiterò ad estrarla per difenderti,
    ma alla stessa stregua la brandirò per offenderti
    se tu…
    ripetutamente, l’avrai fatto verso di me.

    Io sono…
    la risposta ad un invocazione,
    sono l’orgoglio di un’antica nazione,
    sono il fuoco che nella mia terra avanza,
    Sono la fiamma che tutto “avvampa”,
    sono il terrone non più indifferente
    quanto con mè sei irriverente.
    Della mia Patria son difensore
    anche se ella per me
    non mostra amore

    Io sono il SUD
    e da questo torpore mi devo destare
    perchè le mie piaghe devo lenire
    affinche nuova dignità, a te…
    possa donare.
    Questo…, IO SONO!!!.

    (di CAFAGNA Filomeno)

    E in questi versi che non può esimersi dal riconoscersi l’uomo che ha il fermo intento della rivalutazione della propria terra e l’interpretazione di ogni singola parola la demando al singolo lettore, restando comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cio detto, caro Michele, leggi con molta attenzione le prime tre strofe e danne il giusto peso… ora che l’hai fatto eccoti le mie domande:
    AL GIORNALISTA MERIDIONALISTA
    Pur concesso che i presenti a Napoli fossero 83 figli compresi, a dire dei meridionalisti storici
    a) non si sono mai viste riunioni con un così “corposo” numero di aderenze
    b) Non ti pare che la presenza giovanile sia di grande impulso?
    ALLA PERSONA MERIDIONALISTA
    Vista l’esistenza dei numerosi movimenti meridionalisti, ognuno dei quali propone una propria forma di governo tra Macroregione, indipendentismo federalismo etc etc che sono motivo di forte contrasto e di allontanamento tra loro, non ti pare che sia al momento un punto che vada accantonato per riuscire a conseguire questa tanto agoniata aggregazione?
    ALLORA…! Da ciò che si nota guardandosi in giro è che i veri guastatori dell’aggregazione meridionalista sono proprio i vari capigruppo dei vari movimenti che predicano l’aggregazione.

  3. Ladisa Michele scrive:

    Caro Natale il tuo commento si calza perfettamente con la seconda parte dell’articolo. Per quanto riguarda la prima parte, converrai con me, il sud non ha proprio bisogno di bluff piccoli o grandi che siano.

  4. Ladisa Michele scrive:

    Caro Filomeno è un piacere risponderti. La poesia (che conoscevo) è eccezionale e, se permetti, la faccio mia dalla prima strofa all’ultima.
    Rispondo sulle domande A e B.
    Per quanto riguarda la domanda a) di riunioni “corpose” se ne sono viste tante negli anni: a te non risultano perché è solo da pochi mesi che sei in prima linea. Nell’articolo ho cercato di sottolineare la scarsezza di partecipanti rispetto al quantitativo di iscritti al miosud di 840 e passa. Ti renderai conto che i presenti rappresentavano meno del 10 %. Questo significa qualcosa ? Per me sì e ho cercato di spiegarlo nell’articolo.
    Per la domanda b) sono pienamente convinto che la presenza giovanile sia essenziale, tant’è che nel gruppo di Bari presente a Napoli v’erano 3 giovani su un totale di 11 partecipanti. Su di loro dobbiamo necessariamente puntare. Certo non possiamo farlo con argomenti scadenti ma rivoluzionari (sono stato giovane anch’io) e soprattutto “diretti e convincenti” sulle problematiche del lavoro.
    Da meridionalista arciconvinto, ti posso dire che se vuoi aggregare tutti, e non solo i partiti, bisogna trovare un punto “politico e strategico”d’incontro. Voglio dire: tra l’estremo “indipendentismo” e l’opposto “unitarismo”, ci sarà pure una via intermedia convincente per tutti! Non dimenticare che molti indipendentisti e federalisti non sono inquadrati in partiti e che di loro abbiamo bisogno. Poi le aggregazioni dei partitini sono altrettanto necessarie altrimenti, soprattutto su base locale, finiremo come le ultime amministrative di Bari ove si presentarono 6 (dico SEI) formazioni meridionaliste.
    Allora…! A Santa Severina gli iscritti del Mio Sud (ribadisco MIOSUD) chiesero lo scioglimento dei partiti che avrebbe provocato l’annullamento dei ruoli dei capetti. Tutto questo non ha avuto alcun seguito e nemmeno commenti da parte dei partiti della piattaforma, tra cui quello di Iannantuoni sia come fatto personale che come presidente del Partito Per il Sud. Vuoi dirmi che Iannantuoni non sia un capetto? Lasciamo Iannantuoni capetto a dirigere da capetto anche il Miosud? Mi pare che questa sia la prima ambiguità della quale la PTF deve assolutamente quanto immediatamente fare chiarezza.

  5. Caro Michele,
    metto in moto il neurone e cerco di ottimizzarlo al meglio.

    Allora, tu dici:

    “A Santa Severina gli iscritti del Mio Sud (ribadisco MIOSUD) chiesero lo scioglimento dei partiti che avrebbe provocato l’annullamento dei ruoli dei capetti”

    Non mi sembra il caso, (ma se vuoi posso farlo) di segnalarti tutta una serie di miei post ove anch’io, già dal momento della mia iscrizione sulla PTF pensavo che ciò che a Santa Severina veniva chiesto, fosse l’obiettivo primario di MioSud, idea che si rafforzò partecipando all’evento di Motta; pare che la mia valutazione fosse erronea ma questo, al momento, può anche avere una valenza secondaria se non addirittura nulla.
    Ciò che invece m’interessa porre alla tua attenzione (premettendo che al momento come ben sai, simpatizzo più per i Puffi che per la politica) le tue considerazioni finali, ove tu dici:

    “Allora…! A Santa Severina gli iscritti del Mio Sud (ribadisco MIOSUD) chiesero lo scioglimento dei partiti che avrebbe provocato l’annullamento dei ruoli dei capetti. Tutto questo non ha avuto alcun seguito e nemmeno commenti da parte dei partiti della piattaforma, tra cui quello di Iannantuoni sia come fatto personale che come presidente del Partito Per il Sud. Vuoi dirmi che Iannantuoni non sia un capetto? Lasciamo Iannantuoni capetto a dirigere da capetto anche il Miosud? Mi pare che questa sia la prima ambiguità della quale la PTF deve assolutamente quanto immediatamente fare chiarezza.”

    Parlo in prima persona, così non offendo nessuno.
    Iannantuoni è una persona che detiene un Quadruplice incarico ossia:
    1) Presidente del movimento No Lombroso che, nel contesto della disquisizione non fà testo però è un fuo incarico.
    2) Presidente del Partito per il Sud
    3) Ideatore e Capostipite della PTF MioSud
    4) Iscritto della PTF MioSud
    Ora, come presidente dei Partito avvalendosi della sua idea (creazione della PTF) ha lanciato una proposta di aggregazione,

    Che colpa potrà mai avere se gli altri movimenti nonostante i suoi sforzi non si aggregano? Nessuna,
    Qual’è il motivo di questa mancata aggregazione? Da neofita, come giustamente anche tu mi fai rilevare, io ne vedo la causa, come ho più volte detto, nella forma di governo proposta dai vari movimenti.

    Continuando una domanda fondamentale…
    Visto che Iannantuoni ha più volte ribadito che all’interno della PTF è da ritenersi alla stessa stregua di un normale iscritto, quando egli potrà esporre un suo pensiero come semplice cittàdino? Verrebbe da dire SEMPRE, ma la verità è che non lo potrà fare mai, perchè ogni sua parola sarà sempre letta e vista come pensiero politico di capo di partito e non come può essere una mia opinione politica.
    Per quanto concerne invece il termine capetto… Personalmente lo utilizzo impropriamente per voler indicare il capo di un esiguo numero di persone/tesserati di partito, per cio che concerne MioSud lui ha sempre cercato di non essere identificato in tale ruolo cosa che, per quanto si sforzi non gli sarà possibile in quanto MioSud è una sua creatura per cui volente o nolente ne è responsabile.
    Concludendo, ti sembrano ancora inevase le tue domande? Non ti sembrano delle argomentazioni inoppugnabili? E, ribadisco, IO SONO AL MOMENTO UNO SPIRITO LIBERO e seguo il principio/progetto/idea migliore a prescindere dal colore d’appartenenza di chi la propone anche se mi sono accorto che senza volerlo ho indossato la Toga.

  6. Ladisa Michele scrive:

    Caro Filomeno, in altra occasione ho fatto rilevare a tutti che ondadelsud non è una pagina dell’FB né un blog. Quindi le repliche sulle repliche fanno assumere al giornale web una veste inevitabilmente diversa. Tuttavia la moderazione, la gentilezza e il contenuto stesso proposto quasi mi “obbligano” a dare spazio al tuo pensiero. E quindi, volentieri ho pubblicato la tua replica.
    Personalmente non do seguito al dibattito, per il motivo succitato ma anche convinto che presto vi saranno altre occasioni per tornare sull’argomento e, naturalmente, non mi sottrarrò alla piacevole discussione.
    Ma mi corre obbligo dirti che i toni che stai usando, se fossero adottati o almeno “imitati” da tutti noi in polemica costante, sarebbero congeniali alla ripresa di un dialogo serio e costruttivo. Così ci si capisce meglio.

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.