Dialetto siciliano da dove deriva

Dialetto Siciliano da Dove Deriva

Da dove deriva il dialetto siciliano? Il dialetto siciliano è una lingua a tutti gli effetti riconosciuta dall’UNESCO. Ma prima dell’UNESCO fu lo stesso Dante Alighieri che nel De Vulgari Eloquentia definì il volgare siciliano come il dialetto che “attribuisce fama superiore a tutti gli altri: che tutto quanto gli italici producono in fatto di poesia si chiama siciliano”. 

Il siciliano è una lingua ricca di termini derivanti da altre culture: grecismi, latinismi, francesismi, normannismi, catalanismi, spagnolismi, hanno reso il siciliano un idioma unico nel suo genere e fortemente caratteristico. 

Il dialetto siciliano da dove deriva? Le origini dell’iconico dialetto 

I siciliani sono per natura bilingue: a definirlo è lo stesso UNESCO che, come già detto, definisce il siciliano come lingua madre. Qualcuno fra gli studiosi asserisce invece che il siciliano sia tra le lingue romanze più antiche. Tuttavia questa ipotesi non è condivisa nel contesto accademico. 

Ma quando nacque il dialetto siciliano? Non c’è una data vera e propria. Le origini della lingua siciliana risalgono all’età pre-ellenica e sono caratterizzate da presenze terminologiche discendenti da differenti culture, come già evidenziato.

Ma possiamo dire dove nasce il dialetto siciliano, ovvero alla corte di Federico II, in cui vi erano diversi poeti che scrivevano nel volgare siciliano. 

Prima dell’epoca greca e fenicia, la Sicilia era abitata da tre differenti popolazioni: Sicani, Elimi e Siculi. Gli elimi erano stanziati nella zona nord-occidentale e parlavano l’elimo probabilmente una lingua di matrice indoeuropea. 

Invece, non si hanno notizie sulla lingua parlata dai Sicani, appunto il Sicano, che si erano stanziati nella zona centro-occidentale dell’isola. In realtà non si sa molto su questo popolo in generale: Tucidide sosteneva che fossero iberi mentre Timeo e Diodoro Siculo convenivano che fossero autoctoni. Nessuna delle due tesi è stata però confermata o smentita. 

Il siculo invece, è una lingua indoeuropea che discende dal latino. Sono diverse oggi le parole di matrice indeuropea che vengono ancora utilizzate: come il termine “dudda” che significa “mora”. 

Quindi, ti starai chiedendo: qual è allora il vero dialetto siciliano? 

Non c’è un vero dialetto siciliano, ciascuno degli accenti ha delle frasi idiomatiche proprie dovute anche dalle zone di occupazione degli altri popoli: c’è stato un momento in cui convivevano nella grande isola spagnolo, arabi, normanni pertanto è normale che ciascuna zona abbia le proprie cadenze e le proprie frasi idiomatiche.  

Infatti, la Sicilia ha un siciliano occidentale (palermitano, trapanese e agrigentino), un siciliano centrale (Enna, Caltanissetta, Agrigento orientale e Madonie) e siciliano orientale che comprende l’area siracusano-catanese, messinese e sud-orientale.  

Adesso sai che i siciliani sono per natura multietnici e il loro idioma lo dimostra. Da dove deriva il dialetto siciliano? Dal risultato dei domini delle varie culture che si sono susseguiti nell’isola. 

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